| |
|
Punti di fuga
(Pino Cacucci)
Apprezzamento: 3.5/5
Giudizio: farsi strada fra le righe e gli intrecci della storia è un gioco piacevole e per niente scontato. |
|
Trilogia della città di K.
(Agota Kristof)
Apprezzamento: 4.5/5
Giudizio: un racconto vivo capace di evolvere, pagina dopo pagina, in modo del tutto inaspettato. |
Acido Solforico
(Nothomb Amélie)
Apprezzamento: 2/5
Giudizio: una storia originale e scirtta bene peccato per uno dei finali più scontati che abbia mai letto. |
|
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
(Haddon Mark)
Apprezzamento: 4.5/5
Giudizio: un romanzo che è riuscito a raccontarmi due storie: quella raccontata e quella letta tra le righe. |
Gödel, Escher, Bach. Un’eterna ghirlanda brillante. Una fuga metaforica su menti e macchine nello spirito di Lewis Carroll
(Hofstadter Douglas R.)
Apprezzamento: 3/5
Giudizio: il valore degli argomenti trattati non sempre riesce a smussare il peso di una lettura non troppo scorrevole. |
I centonovantanove gradini
(Faber Michel)
Apprezzamento: 1.5/5
Giudizio: Una storia che inizia bene, ma l’autore evidentemente aveva furia di pubblicare. Incompleto! |
La notte eterna del coniglio
( Giacomo Gardumi)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: pazza opera prima, originale e stravagante. Odia apertamente le mezze misure o lo si ama o lo si butta nel cesso. |
|
Solomon Gursky è stato qui
(Richler Mordecai)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: un Mordecai di nuovo geniale. |
|
In ogni caso nessun rimorso
(Pino Cacucci)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: storie di buoni nati per lasciare il segno nel cuore di noi piccoli comuni mortali. |
|
Siddharta
(Herman Hesse)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: un favoloso classico che merita davvero la fama che porta. |
|
La versione di Barney
(Richler Mordecai)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: uno di quei romanzi che scorrono così bene da non farvi trovare mai un buon punto dove staccare dalla lettura per andare a mettere qualcosa sotto ai denti. |
|
Il gabbiano Jonathan Livingston
(Bach Richard)
Apprezzamento: 4/5
Giudizio: veloce, semplice, geniale. |
|
Lettera a Berlino
(Ian McEwan)
Apprezzamento: 3.5/5
Giudizio: favola tanto deliziosa quanto inspiegabilmente reale |
|
Musica per organi caldi
(Charles Bukowski)
Apprezzamento: 3.5/5
Giudizio: Dopo “Storie di ordinaria follia”, escluse rare eccezioni, Bukowski è bello ma non più geniale |
|
Demasiado Corazon
(Pino Cacucci)
Apprezzamento: 4.5/5
Giudizio: triste e pieno di emozioni come le facce del più silenzioso sudamerica |
|
Ad occhi chiusi
(Gianrico Carofiglio)
Apprezzamento: 4/5
Giudizio: avvincente giallo di qualità dagli sviluppi tutt’altro che scontati |
|
Pulp. Una Storia del XX Secolo
(Charles Bukowski)
Apprezzamento: 4/5
Giudizio: pagine come luogo di rifugio in quelle serate nelle quali siamo stanchi delle solite trame |
|
Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni
(Charles Bukowski)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: esuberante nella narrazione, vero e profondo come il cuore della gente che racconta |
|
Il piccolo principe
(Antoine de Saint-Exupéry)
Apprezzamento: 5/5
Giudizio: ho sempre pensato fosse una poesia lunga piuttosto che una storia. Riesce a trasmettere troppe cose nella sua irreale semplicità |
| |
| |
| |
| |