Archivio del mese di Maggio, 2010


Tiramisù - una ricetta semplice e vincente

Postato Mercoledì, Maggio 19th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ricette - Visualizzato 3190 volte

L’Italia è famosa per le sue varietà culinarie, per le differenze e tipicità delle proprie cucine e delle tecniche gastronomiche. Ci sono però dei piatti che, pur di origini locali, oggi accomunano praticamente tutte le regioni e che ormai fanno parte dell’immagine del bel paese. Una di queste pietanze è senza alcun dubbio il tiramisù.

Gli ingredienti base di questo dolce al cucchiaio sono pochissimi, altamente reperibili e facili da unire. Ma a discapito dell’apparente banalità e della ricetta originale si possono trovare moltissime varianti sul tema, tutte buone e tutte da testare. Uno dei primi caldi quesiti che accompagnano la preparazione è: Savoiardi (come vorrebbe la tradizione) o Pavesini (come qualcuno preferisce)? Ci sono pro e contro per entrambe le soluzioni tutti più o meno soggettivi. Detto questo e lasciata apertissima la possibilità di apportare variazioni al tema vediamo come profanare entrambe le linee di pensiero e preparane uno ibrido con entrembi i tipi di biscotto. Ecco qui la ricetta…

“Tiramisù”

Ricetta Tiramisù

Ingredienti: (per una bella teglia da 6-10 persone)

  • 5 uova
  • 180g di zucchero
  • 750g di mascarpone
  • 3 caffettiere da tre persone di caffè (amaro o poco zuccherato secondo gusti)
  • cacao amaro in polvere
  • 1 confezione di Pavesini
  • 1 confezione di Savoiardi

Ricetta:

Preparazione preliminare degli ingredienti: Preparare 3 caffettiere di caffè un po’ prima della preparazione, in modo che sia tiepido al momento dell’utilizzo. Metterlo in un recipente abbastanza largo (tipo un piatto fondo) per poterci bagnare i biscotti). Separare i tuorli dagli albumi e metterli in due terrine separate, appoggiare temporaneamente in frigo gli albumi. Togliere il mascarpone del frigo un quarto d’ora prima dal frigo (dovrà essere lavorabile ma non troppo morbido al momento dell’utilizzo).

La lavorazione degli ingredienti: Mescolare i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere una buona amalgama. Aggiungere poi il mascarpone e continuare a mescolare fino all’ottenimento di una crema con gli ingredienti ben diluiti tra di loro. Togliere gli albumi dal frigo e montare a neve aggiungendo fin dai primi istanti della lavorazione e poco alla volta a pioggia il restante zucchero. La bassa temperatura faciliterà il processo e lo zucchero permettera alla fine di avere una schiuma molto più densa. Una volta raggiunto un ottimo e denso stato schiumoso aggiungere la crema preparata in precedenza e mescolare fino ad omogenizzare il tutto.

Il dolce: prendere una teglia bella capiente e distribuire sul fondo uno strato sottile delle crema di mascarpone precedentemente preparata. Disporre sopra la crema uno strato di savoiardi inzuppati nel caffè. Si consiglia di passare velocemente i biscotti dal caffè per non rischiare di abbondare e creare una zuppa. Una volta preparato lo strato di biscotti ricoprire con abbondante crema e poi disporre un primo strato di pavesini sempre precedentemente passati nel caffè. Ripetere l’operazione crema/pavesini per un terzo ed ultimo strato. Ricoprire il tutto con la crema rimanente e terminare ricoprendo tutto con una spolverata di cacao amaro.

Possibili varianti: è possibile sbizzarrirsi in mille modi ad esempio utilizzando solo pavesini o solo savoiardi, oppure spolverando il cacao dopo ogni strato di crema, oppure ancora aggiungendo un po’ di liquore al caffè… e solo per fare alcuni esempi. Esistono poi elaborazioni ben più complesse che prevedono l’utilizzo di fragole e di panna montata, ma forse per questi sarebbe interessante lasciare lo spazio per una nuova ricetta.

Verdetto:

  • Livello di difficoltà: [1/5] - facile
  • Reperibilità ingredienti: [1/5] - facile
  • Tempo: 20min
  • Voto: [5/5] - trovate il vosgtro equilibrio tra gli ingredienti e potrebbe diventare il vostro dolce preferito
  • Adatto per: terminare una gran cena
  • Abbiamo abbinato: prosecco valdobbiadene DOCG

Approfondimenti:

La più probabile origine di questo dessert sembra essere quella veneziana (anche se alcuni narrano leggendarie origini senesi), è probabile che vista la semplicità sia stato sperimentato in più parti del territorio nostrano e che poi abbia trovato seguito solo in alcuni territori. Piace dar seguito alla storia che vede il Tiramisù utilizzato nei casini di Venezia ai tempi della serenissima come aiutino in caso di defiance.

..alla prossima buona ricetta..

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


L’osteria dell’ignorante - mangiare toscano in Toscana

Postato Domenica, Maggio 16th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ristoranti - Visualizzato 3350 volte

Per un toscano la tradizione ha sempre il suo buon peso nella vita di tutti i giorni. Niente di trascendentale o di votivo, semplicemente ciò che è nel DNA è duro da tener celato. Ci sono così giorni in cui capita di voler trovare fuori una tavola che ricordi i piaceri della propria… Purtroppo non è cosa facile!

Esistono però piacevoli eccezioni come quella de L’Osteria dell’Ignorante in località Lucardo (Montespertoli - Firenze) che come una goccia di buon vino su una tovaglia bianca stacca dall’appiattirsi dei soliti luoghi di ristorazione. Per chi vuol mangiare toscano in Toscana questo è un posto da non perdere per nessun motivo al mondo, non solo per il cibo e le bevande ma per l’esperienza nel suo completo che il luogo cova in se.

Osteria dell'ignorante

Il perché questo posto colpisca lo si capisce fin dalla strada che si inerpica tra verdi vallate, casolari e cipressi su per le creste di alcune delle più belle colline toscane. Non un consiglio, ma un frizzante suggerimento è quello di cercare di arrivare prima del tramonto, così da godere a pieno delle ultime luci arancioni del tiepido sole quasi dormiente. Piacevoli sensazioni che continuano nel leggere le goliardiche parole di benvenuto sulla porta e proseguono con la gentile e cordiale simpatia dell’oste e dei suoi collaboratori.

L’esperienza culinaria è di quelle che rimangono nella mente. E’ impossibile sbagliare un’ordinazione, sia per la varietà di di portate tutte squisitamente buone sia per l’incredibile sincerità dell’oste pronto a suggerire il piatto giusto. Scegliere tra gli antipasti risulta così impeensabile da rendere scontata la richiesta di un misto per tutti. Affettati, formaggi, conserve, crostini, pasta fritta e spontanee variazioni sul tema sono un perfetto inizio per preparare il palato ai piatti più importanti. I primi piatti racchiudono in se un’ottima scelta tra paste fresche, secche, zuppe e fenomenali rarità (come le pappardelle alla nana), ma il forte dell’osteria è il sugaccio, un inno all’immoralità delle papille gustative. Dilungarsi oltre sul tema sarebbe soltanto un tentativo di cercare parole per descrivere ciò che invece dovrebbe essere soltanto provato. Unica nota da sottolineare, attenzione a non perdere di vista anche le altri voci del menù, ottimo sarebbe riuscire a condividere più sapori con gli altri commensali. Passando ai secondi piatti la melodia è sempre la stessa. Arrosto, cacciagione e fantasie squisite non fanno assolutamente rimpiangere colui che è riuscito a lasciare un po’ di spazio dopo le prime due portate. Infine per gli amanti del genere la varietà dei dolci fatti in casa e di primissima scelta avrà certo modo di accontentare anche il più esigente dei golosi.

L’abbinata di vini è altrettanto da elogiare, con una carta che varia ed offre sempre in perfetto stile toscano ottime soluzioni a prezzi decisamente ragionevoli. Ancora una volta, volendo, sarà l’oste a guidare nel gusto dell’abbinamento che senza i fronzoli di parole enovenditorie porterà in tavola la bottiglia giusta.

Verdetto:

  • Gusto: [5/5] - E chi lo avrebbe mai detto… nel 2010 c’è ancora chi sa regalare autentici sapori toscani. 
  • Varietà delle portate: [4/5] - volendo trovare un lato in cui dare di più come gusti particolari sono i secondi, per il resto tutto un mondo da scoprire.
  • Atmosfera: [5/5] - panorama mozza fiato, luogo carino, non adatto alle romanticherie ma perfetto per godersi le persone care.
  • Gentilezza/Cordialità: [5/5] - beh.. se non vi piace sentirvi semplicemente “clienti” questo è il posto che fa per voi
  • Segni Particolari: il sugaccio. Inoltre clienti con esigenze particolari (ex vegetariani) ben accetti
  • Rapporto qualità prezzo: [4/5] - è pur sempre un ristorante ma i prezzi sono decisamente buoni
  • Voto: [4.5/5] - 0.5 come incitamento a regalarci ancora nuove soddisfazioni!!! :)

Dove:

Cucina Toscana

Ancora:

  • Splendida terrazza panoramica per cene all’aperto
  • Organizza concerti ed eventi teatrali

E cos’altro devo aggiungere ..se non vi basta.. :)

Vostro affezionato,
Barolomeo s.


Pici alla bell’e'meglio

Postato Lunedì, Maggio 10th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ricette - Visualizzato 3449 volte

Ci sono due pisane, un pisese, uno spagnolo e un livornese che devono festeggiare un compleanno.. Quale miglior contesto per mettersi ai fornelli a sperimentare nuovi deliziosi sapori?!? Ha così inizio una nuova avventura fra padelle, fiamme, capricci e erbe aromatiche. Ecco qua la prima ricetta…

“Pici alla bell’e'meglio”

Ricetta per Pici

Ingredienti: (per 4 persone)

  • 300g di Pici
  • 3 o 4 (secondo gusti) spicchi d’aglio
  • 1 o 2 (secondo gusti) peperoncioni
  • 200g di pomodorini maturi (ciliegini o datterini)
  • una manciata di pinoli
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • basilico (possibilmente fresco, altrimenti quello surgelato.. evitare quello secco)

Ricetta: 

Preparazione degli ingredienti: Togliere i semi ai peperoncini e spezzettarli in piccoli pezzi. Spezzettare metà dei pinoli e lasciare integra l’altra metà. Tagliare in 2 i pomodorini. Sbucciare e tagliare a metà gli spicchi d’aglio. Spezzettare il basilico. 

Preparazione del condimento (qualche minuto prima della preparazione della pasta): In una padella antiaderente versare abbondante olio (dovrà ricoprire l’intera superfice della padella con uno strato molto sottile) ed accendere a fuoco medio/basso. Aggiungere gli spicchi d’aglio tagliati ed i peperoncini spezzettati e far soffriggere il tutto fino a che l’aglio non inizia ad arrosellirsi in modo da insaporire l’olio. Aggiungere i pomodirini ed i pinoli, salare a piacere e scottare il tutto per 5 minuti. Spengere il fuoco. Aggiungere il basilico, mescolare e lasciare ad insaporire.

Cottura della pasta: Mettere mezza pentola d’acqua sul fuoco e portare ad ebollizione, quindi aggiungere un cucchiaio da cucina scarso di sale grosso, aggiungere i pici fino a cottura. I Pici sono una pasta molto spessa e per questo richiedono tempi di cottura relativamente lunghi. Evitare di far scuocere la pasta che ha le sue massime prestazioni quando è leggermente al dente.

Il tocco finale: togliere la pasta dal fuoco un minuto prima del previsto e in contemporanea mettere la padella con il condimento su fuoco medio/alto. Versare i Pici nella padella (NON scolare bene la pasta ma lasciare molto poca acqua di cottura) e saltare per circa uno o due minuti in modo da far insaporire bene la pasta. Togliere dal fuoco. Servire grattando po’ di parmigiano o ricotta salata.

Verdetto:

  • Livello di difficoltà: [1/5] - facile
  • Reperibilità ingredienti: [3/5] - non li troverai nella tua dispensa ma facilmente reperibili in commercio
  • Tempo: 20min
  • Voto: [4/5] semplice, saporito e di ottima figura. Attenzione ai peperoncini.
  • Adatto per: serate tra amici, risate e pettegolezzi.
  • Abbiamo abbinato: Vino rosso - ”Rosso di Montalcino” (D.O.C.) - Castello Banfi (2008)

Approfondimenti:

I Pici sono una tipologia di spaghetti originari del senese ed entroterra grossetano. Oggi sono reperibili in molti negozi che vendono prodotti tipici o di qualità ma iniziano ad essere presenti anche nelle grandi catene di supermercati. Vista l’importanza della loro forma si addicono molto a sughi ben saporiti. Assolutamente la superficie deve essere ruvida trafilata al bronzo per assorbire il sapore del condimento. Un tempo questi spaghetti erano fatti solo a mano e la forma (adesso circolare) veniva parzialmente ovalizzata con delle leggere pressioni del pollice in modo da aumentarne la superficie di contatto con i condimenti. 

 

…alla prossima buonissima ricetta…

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.