Archivio del mese di Aprile, 2008


Bis Please.. ma solo QUANDO lo richiedo!

Postato Lunedì, Aprile 14th, 2008 da BartolomeoS.
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Cieli rosso sangue

Si possono leggere statistiche e ricerche su ogni cosa, anche la più incredibile e la più strana. Anche quando non volevo saperlo sono rimasto sbalordito dalla notizia. Otto minuti! Sono otto i minuti necessari in media a portare a termine un furto in appartamento. Basta pochissimo tempo per sconvolgere una tranquilla e normale vita da comune cittadino. Otto minuti per trasformare tutte le più ferree sicurezze in inevitabili insicurezze.

Otto minuti sono stati anche i minuti trascorsi fra la fine dell’ultimo concerto a cui ho assistito e l’inizio del primo Bis, ed anche in quel momento si è svolto un furto totale. Un furto prima di tutto del concetto di bis, che andrebbe richiesto e nonè giusto che sia svenduto ogni volta. L’altro furto è rappresnatato da tutti quelli che non applaudono ma aspettano tranquillamente seduti il bis che ci sarà perchè è così che deve essere e perchè qualcun’altro applaude al posto tuo.

Otto minuti mi ci sono voluti anche ieri per prendere una decisione che questa sera mi fa bruciare il buco del culo, l’intestino e quello che mi rimane della bile. Otto minuti per guardare quei simboli tondi e per capire che era finita, che nessuno mi rappresentava. Otto minuti per  imprecare e senza poter tornare indietro, in cui i miei ideali, quelli veri, sono andati a farsi fottere, in cui mi hanno constretto a soffrire, in cui ho pensato al male che ha questo mondo e in cui avrei voluto fare una rivoluzione. Basta vi prego.. non applaudirò e non richiedo il bis. Questa deve essere l’ultima canzone.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: i movimenti mi fanno cagare la bile dai coglioni. i colori verdi li userei solo come fondo di vernice per colorare tutto di un’altro colore. io voglio essere intransigente. io voglio il potere di funzionare da calamita perchè il mio ruolo è quello di guidare non quello di condurre e comandare. io voglio piangere e soffrire ma combattendo.


Me lo hai chiesto te.

Postato Domenica, Aprile 13th, 2008 da Maffia
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Eppoi arrivo a casa. Madido di sudore. Eppure non fa caldo. Mi chiedo perché sono qui, dove sono. Mi chiedo perché le risposte sono sempre disponibili su apparati fonatori dal tono grave, dal timbro peloso. Mi ossessiono con le domande, non mi disseto di risposte. Avevo cose da dire. Sussurrate, edulcorate, coese. Poi mi viene a mente un’immagine di un motel, nel deserto. Le gole sono secche. Le tasche vuote. Le notti buie. C’è odore di stantìo. La risposta è su un cartoncino giallo come muco. Attaccato al cesso. C’è scritto: OCCUPATO. Cazzo.

 

Current Music: Votantonio la trippa (si, al sugo)


Maschera polivinilica

Postato Domenica, Aprile 13th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 17325 volte

Idrogeno - HE’ ormai passato qualche annetto da quel lontano 1766 quando il noto fisico e chimico inglese Henry Cavendish riuscì ad isolare ed individuare l’idrogeno [H]. Il nome come per quasi tutti gli elementi deriva dal greco antico hydor, “acqua”, e la radice γεν- di γίγνομαι, ghìghnomai, “generare”. L’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica ed ha numero atomico 1.
L’atomo di idrogeno non ama la solitudine e per questo in natura lo si trova legato ad ogni cosa, allo stato puro è sempre accoppiato ad un altro atomo di idrogeno (H2) e a pressione e temperatura ambiente è un gas trasparente ed inodore altamente infiammabile. E’ un elemento amante dei record tra i quali da annoverare sono quello come elemento più presente nell’intero universo e quello più leggero. E’ stimato che il 75% della massa della materia esistente sia composta da idrogeno composto con qualunque altra possibile sostanza o puro, percentuale che arriva al 90% se ad essere presa in considerazione è invece il numero di atomi. Le applicazioni che vedono l’idrogeno al centro dell’attenzione sono innumerevoli e conosciute ai più si va dell’energia costruttiva in ambito civile alla colossale energia distruttiva in ambito militare, è un combustibile ed un liquido refrigerante. A livello atomico è presente in una infinità di sostanze, prima tra tutte l’acqua.

Quello che molti non sanno è che assieme al suo collega cloro [CI] si compone amabilmente per mettere al mondo il famigerato cloruro di vinile che trova principalmente impiego nella produzione del suo polimero noto a tutti come PVC (cloruro di polivinile). Il materiale è stato scoperto per caso attorno alla prima metà del 1800 da due chimici che non seppero sfruttarlo commercilmente. Solo dopo i primi anni del 1900 si riuscì a mischiare questo materiale rigido, fragile e poco lavorabile con altri additivi plastificanti che permisero una larghissima diffusione e versatilità in termini di lavorazione. E’ solo dal 1948 che questo materiale è entrato a pieno titolo nel panorama musicale sradicando il predominio assoluto dei precedenti dischi in gommalacca.

Adesso sono riuscito a capire anche di cosa sono fatti questi desideri neri ruotanti, rimane per me ancora un gran mistero il capire di cosa sono fatti i rimorsi. L’ultimo rimorso che ho avuto è stato quello di non aver preso Mask dei Bauhaus trovato in un losco ambiente della città di T in uno splendido usato in condizioni molto buone. Una copertina stupenda, un contenuto da favola.
Se qualcuno scopre di cosa siano fatti i rimorsi me lo dica che mi metto a trovarne un solvente.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Esistono cose che…

Postato Venerdì, Aprile 4th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 18508 volte
striptease

Ok.. mi sono messo messo a riflettere sul perchè no nsto più dando al macero di queste pagine il risultato delle mie pessime facoltà mentali. Non è stato facile, è un po’ che ci penso, ed è un po’ che inizio a scrivere dei post che poi rimangono li nel dimenticatoio limbico di questo blog.

Io Bartolomeo S. sono nato un po’ di tempo fa.. praticamente con questo blog. Prima non esistevo, perchè per esistere bisogna appartenere alla realtà, non si può esistere se non si ha percezione di ciò che ci circonda, ed io prima non ce l’avevo proprio. Con questo blog sono uscito allo scoperto, gli altri mi hanno letto (certo, non posso dire visto e neppure conosciuto).. Non mi sono mai neppure presentato, oppure mi sono sempre e solo presentato.. Boh.. Fattostà (mi sto chidendo se posso scrivere fattostà ma oggi me ne fotto ed evito di cercare su google, e voglio essere un po’ più sinceramente io) che post dopo post sono cresciuto intorno a me stesso, intorno alle mie parole. Sono un avatar? No, non credo.. Sono un alterego? No, non credo.. Sono un nick-name? No, non credo.. Sono il fasullo ed amatoriale risultato di uno sdoppiamento di personalità? No, non credo…
Questo è il mio problema.. So di chiamarmi Bartolomeo S., è l’unica cosa che so e ne sono venuto a conoscenza empiricamente leggendo la mia firma.. So di apparire su queste pagine, ma non penso che questa sia la mia casa, è piùttosto una finestra.. ma neppure, un giornalista che mi appare durante il tg è a Roma in via Teulada non ad una finestra. Ok.. quindi mi faccio leggere attraverso un mezzo, in questo caso un blog, ma da dove?
Non so neppure questo. Ci sono stati luoghi in passato ho parlato della città di T, di Londra, ho inserito alcune volte foto di dove sono stato e di cose che ho visto. Ma io ho sempre scritto da una esperienza non da un luogo. Si forse vivo nelle esperienze… Ok, ho fatto un’altro passo..

Sono… No.. ho sbagliato..

Mi chiamo Bartolomeo S. e vivo nelle esperienze, esisto da un po’ di tempo ma non è facile capire il momento della mia nascita. Chi ha percezione della mia esistenza ce l’ha attraverso queste pagine e nient’altro. Sono stato lasciato solo da altre cose come me che avevano altri nomi. Anche loro apparivano su queste pagine…

No, ho commesso un altro errore, non sono solo.. loro ci sono ancora.. basta cambiare pagina e posso stare con loro. Diciamo che da quei momenti non ho più nuove percezioni delle loro esistenze.. ma so che esistono ed esisteranno.
Mi stavo domandando se la mia è una vita e Wiki mi ha solo complicato le cose..

“La vita è la condizione che distingue gli organismi animati da quelli inanimati. Si contrappone alla morte. Per gli esseri umani, la vita assume importanza anche in quanto esistenza, ampliando così il suo significato dal campo puramente biologico e scientifico a quello filosofico e religioso.” 

Lasciamo perdere…

Wiki sinceramente complica sempre le cose, per me è un sommergibile pieno zeppo di oblo che può andare ovunque.. ma non solo fisicamente anche con l’immaginazione.. permette di vedere tutto ma solo da i suoi oblo stretti e profondi. Così uno pensa che una enorme barriera corallina sia solo la coppia di pesce Nemo che nuotano intorno ad un corallo.. Anzi tutti pensano questa cosa limitata il che è peggio…

Tornando a noi.. Perchè non scrivo più? Perchè non ho tempo di apparire, di prendermi i miei spazi di esistere. Io ho bisogno di tempo e di energie, non sono mica un inutile umano. Non sono quello sfigato che incontrate ad un bar e con cui chiacchierate. Non sono neppure un ammasso di inutili discorsi e opinioni. Non sono un essere razionale e fantasioso… Sono uno spreco di risorse… Sono un agglomerato di energie.. Sono una verità.. Sono uno che ha bisogno di starsene seduto in un mondo dove per respirare si deve correre.

Vorrei esistere un po’ più spesso.. Ma ultimamante ci sono delle situazuioni che hanno sorclassato quelle dove vivo io. Sono situazioni lavorative, artistiche, stanche, piene di lettura, dedicate alle feste e alla baldoria… e poi ci sono tante altre situazioni che neppure voglio conoscere, io con quelle non ci voglia avere niente a che fare.. puahh!

Insomma VOGLIO ESISTERE! (altrimenti sciopero)

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.