Archivio del mese di Maggio, 2007


A Sti Nèn Za ! ! !

Postato Mercoledì, Maggio 30th, 2007 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 5245 volte

Mi sono stupito, ma non di tutto. Non mi sono di stupito di trovare in tv un’altro budello, se ce n’è uno in certi programmi la beccano di sicuro. Non mi sono neppure stupito dei soliti luoghi comuni e le solite puttanate dette dalla gente. Non mi sono stupito neanche a vedere cosa aveva fatto e cose stava facendo. Ormai sono troppo abituato (pur vedendo pochissimo la tv) a sorbirmi questa spazzatura. Mi sono solo stupito quando ad un certo punto la “bellezza” si è messa a fare una sorta di spogliarello ed ha canticchiato una canzoncina.. Su quel subito non sono riuscito a cogliere le note, mi aspettavo un “9 settimane e mezzo”, cosa di più classico ed usuale.. Non avrei mai scommesso sulla finezza di un Nino Rota o di un tema anche solo leggermente più classico o non meno démodé, ma quello che dopo qualche stonatura vocale ho riconosciuto è stato il jingle della pubblicità dell’Aperol!! …Chi lo avrebbe mai detto, anche la Tv può regalare emozioni ancora nuove ed inaspettate!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: Mondo amami quanto io sto amando te in questi giorni!!!


Furto

Postato Lunedì, Maggio 21st, 2007 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 5320 volte

- Acqua
- Pesche
- Banane
- Caffè
- Zucchero
- Sale
- Spaghetti n°5
- Penne rigate
- Pesto
- Tonno
- Latte
- Campagnole
- Sapone mani
- Sapone piatti
- Zuppa in scatola
- Zuppa in scatola

Totale: 25.40 Euro
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: Stanotte dormo tra gli angeli!!


Isola

Postato Sabato, Maggio 12th, 2007 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 6186 volte

Il tessuto blu che scaldava troppo costantemente il culo di Andreas doveva essere li da molto molto prima del suo arrivo. Si, sicuramente era già nato quando qualche bislacco chissacchì compose quell’arrogante pasticcio postindustriale. Forse non era ancora nato quando qualche altro chissacchì compose quall’ancor più ostinatamente arrogante angolo di mondo con le ruote. Il suo nuovo acquisto lo isolava dal mondo perfettamente. No, non era una sensazione piacevole, anzi, stava vivendo una sensazione strana come quando si era seduto quella volta sulle montagne russe senza sapere cosa lo avrebbe aspettato. Allo stesso tempo sapeva che una volta ritornato al mondo la fuori sarebbe stato come all’arrivo. Una strana eccitazione lo avrebbe preso con il rimpianto di non averlo fatto prima e la infantile agitazione di chi non avrebbe più voluto farlo. Era circondato da qualche mondo diverso dal suo, chi sa poi quanto? Non era ancora bene in grado di capire se stesso, lo faceva benissimo con gli altri, o almeno così credeva, ma non era ancora in grado di farlo con se stesso. Oltre a quei mondi così diversi ce ne erano altri, lo sapeva, ma lui era fermo li e per una volta si sarebbe fermato prima. Prima di incontrarne altri!

Andreas sapeva anche che quello che vedeva non era proprio vero. Ha sempre avuto questo sprovveduto senso dell’immaginazione, ma se lo era dimenticato (come tante altre cose del resto). La settimana prima una mail preannunciata glielo aveva ricordato. Molti prima di lui lo avevano pensato e molti prima di lui erano andati oltre scrivendolo, qualcuno ci aveva convissuto, altri lo avevano voluto dire a tanta gente e ci erano riusciti. No, Andreas lo aveva sempre tenuto per se con l’intento di non dimenticarsene e, semplicemente, di sapere che era così. E gli altri che volevano saperne? Che potevano saperne? “Ci sono tanti modi con cui posso guardarmi intorno” pensava “e tanti altri per toccare le cose che mi circondano. Ma quale è il modo migliore? Come posso fare per vedere le cose davvero? Come posso fare per toccare le cose davvero?”. No, ad Andreas non interessavano le risposte, interessavano le domande, interessava stare li a guadagnare ore ben vissute a tramutare quegli spasmi cerebrali in cazzate completamente senza senso.

Andreas era indietro e lo sapeva. Non era colpa sua, erano gli altri che erano più avanti. Di questo si era sempre fatto una gran risata, gli piaceva stare in un’altro posto anche se era indietro. Non condivideva nulla di quelli (tutti) che erano avanti a lui ed era contento per loro che lo fossero, e lo era davvero. Ogni mattina si svegliava felice per il mondo intero, per tutti quelli che erano stati toccati dal dono di avere qualcosa in più di quello che era toccato a lui.. e quindi per tutti. Anche quel giorno era felice, anche quel giorno era felice di essere indietro, anche quel giorno sul suo treno di ritorno a casa, chiuso in quel compartimento con altri tre più in avanti e le cuffie nelle orecchie, anche quel giorno seduto su quelle poltroncine orrende era felice quando accese il suo coso e iniziò a scrivere “Il tessuto blu che scaldava troppo costantemente il culo..”

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Profumo nell’aria

Postato Venerdì, Maggio 11th, 2007 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 5311 volte

La saletta (Blu) dove mi trovo adesso è deliziosa, è freschissima e ogni volta che si entra si sente un leggero profumo di pesca. E’ ben arieggiata e si trova alla fine di un corridoio per cui non si è mai disturbati ed arriva poco rumore. Smodata eccezione in qusto mezzo inferno con le luci al neon.Ci sono momenti della giornata verso il mezzo pomeriggio inoltrato che invece della cravatta sembra di avere un tubo di rame dell’impianto di riscaldamento annodato al collo. Siamo solo a Maggio ma la temperatura rimane stabile sopra i venti per tutte le ventiquattr’ore con picchi non da cima Coppi ma comunque da tappa da vedere in diretta.

E un po’ di tempo che ho tagliato i ponti con l’esterno, non srcrivo più a nessuno e mi faccio sentire poco. Non c’è un motivo serio (o reale) è solo una combinazioni di eventi e di accumolo di stress che mi ha portato ad evitare il pc fuori dagli orari di obbligo (o nelle ore di aria). Ho accumulato sul desktop una serie di TODO indescrivibili che se continua così porterò avanti per un altro bel pezzettino.

..Per la cronaca sono dove sono per chè stamani avevo una riunione (non avevamo) ero solo (non una riunione con me stesso) nel senso che ho portato avanti il discorso con il cliente da solo. Me la sono cavata? ..alla fine si, le cose erano facili e poi l’ho buttata sullo scherzo ed ho parlato più di come si vive in questa città e sulle mie origini rispetto a quello di cui avrei dovuto trattare. Forse potrei essere anche contento ma mi rendo conto che quello di cui abbiamo parlato è impressionantemente complesso e dovrò trovare le forze per farlo anche se non sarò in questa mitica saletta Blu! 

Rompo le palle con questi monologhi da rincoglionito ma non mi andava di incazzarmi con nessuno ed avevo troppo poco tempo e troppa poca forza per dire cose che avrebbero fatto incazzare qualcuno!

Vostro affezzionato,
Bartolomeo S.


Andreas rideva e lasciava capire..

Postato Lunedì, Maggio 7th, 2007 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 4897 volte

Ci sono cose che non si possono dire. Ci sono cose che non si possono neppure pensare di dire. Ci sono cose che non vale la pena dire. Ci sono cose che può essere utile non dire. Ci sono cose che fa fatica dire. Ci sono cose che fa male dire. Ci sono cose che non si vuol dire. Ci sono cose che è intelligente non dire.

Non ho ben chiaro quello che volevo scrivere stasera a quali cose appartenga, so però che non scriverò niente di ciò che ho in testa.. Scrivo molto e dico molto altro, ma non sono mai riuscito a stimare tutto ciò che non dico. Non temo il giudizio, temo tutte le complicazioni che le parole hanno… Non volgio essere libero di dire tutto quello che voglio. Voglio essere e sentirmi libero di non dire tutto ciò che voglio.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: nell’aria respiro stanchezza e il sonno vince sulla goliardia di qualche neurone…


Ancient Town - Modern Talkin’

Postato Mercoledì, Maggio 2nd, 2007 da Maffia
In: Diari - Visualizzato 5944 volte
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Current Music:  Telefon Tel Aviv, Fahrenheit Fair Enough ( Fahrenheit Fair Enough, 2001)