Fin quando non sarà silenzio..
Mi trovo in difficoltà ma non per me! Sono quasi sicuro che esista una parola per descrivere un effetto per cui una persona può provare dolori che in realtà stanno affliggendo altri. Per fare un esempio è il caso dello schiacciamento di palle che indubbiamente fa provare dei disagi anche agli spettatori. Se ricordassi quella parola la utilizzerei adesso per descrivere la difficoltà che sto immaginando per quel tizio che si è sempre vergognato di dire in giro che si sentiva un po’ comunista. Quello stesso tizio che non ha mai comprato l’unità perchè non era di moda esprimere le proprie idee. Quello stesso tizio che ha sempre creduto che in Italia non poteva accadere…. ITALIA!
[…Non dico tutti, purtroppo non lo posso dire, ma in molte delle persone che hanno la mia stessa cittadinanza hanno il piacere della politica nel sangue. Non possiamo non saperlo, possiamo evitare di pensarci, ma siamo fatti così. Il bipolarismo nordeuropeo e d’oltre oceano sono distanti da noi molto di più di quanto un mappamondo non possa ricordarci…]
Ritorno a lui che sarà costretto (da una vocina nascosta tra il cuore ed i polmoni) ad incrociare le due linee color grafite su quel simbolo mai visto e mai concepito… Ritorno a quel momento in cui non sentirà più quella soddisfazione di poter dire la sua. Mi sento in difficoltà per lui, per la sua nostalgia, perchè lo hanno obbligato a fare una cosa che non avrebbe mai pensato di fare dietro un’urna, perchè gli hanno tolto anche l’ultima delle libertà.
Avete venduto anche l’ultima goccia di dignità! …FIGLIDIPUTTANA!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
PS: Scusate il tutto, ma ho lavorato anche oggi e devo pur sfogarmi con qualcosa

















