Il mio regno
E se fosse solo tutto un grande bluff.. Alcune volte ci penso, ad un grande mega cartello fatto al telefono dal signor Casio, dalla signora swatch, da zio Rolex, e zia Margi, e fra tutti gli alti bossettini di tutte le altre enormi case orologiaie che mi mordicchiano la vita con i loro marchingegni a molla con lancette annesse che girano. Il tempo forse non esiste, e magari non è mai esistito, il tempo non passa e non scorre e neppure procede a scatti come le lancette dei suddetti meccanismi ci voglioo far credere. Siamo noi ad avere una concezione strana dell’evoluzione, noi viviamo e nel vivere cambiamo in noi e fuori di noi, facciamo le cose per non stare fermi e con questo ci illudiamo che anche tutto il resto evolva con la stessa concezione. Siamo abituati a dare età ad ogni cosa, a cronologizzare tutto. Pensiamo in maniera naturale ad una evoluzione. Un respiro viene dopo l’altro, e non possiamo decidere di far battere il cuore una volta sola ed andare avanti per un giorno, ma dobbiamo sentire un battito e poi un altro e così via.. Ci abituiamo fin da piccoli ad ordinare gli avvenimenti a doverli ripescare nello stesso ordine e a trovare le cause di un poi in un prima… Voglio rivoluzionare tutto, voglio astrarre i miei orizzonti temporali, voglio che il futuro sia causa del presente e il presente del passato, volgio che il tempo sia solo un mezzo per far fare quattrini a qualche manifatturiero dal cinturino facile. Il mio mondo sarà un tovagliolo appallottolato che simula lo spazio e le cose in cui ogni punto tocca qualunque altro punto. Il mio tempo non esiste e per me non esiste neppure il vostro! Sarò principe per sempre perchè l’ho deciso, sarò re se lo vorrò e nessuno potrà mai spodestarmi visto che si spodesta solo dopo essere diventati re… Ma non ci sono più sequenze di eventi. Io sono, sono stato e sarò!
Il mio regno sono tre punti di sospensione…
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

















