Sunday drivers

Mi sono sempre chiesto se diventerò mai un guidatore della domenica. Per la precisione mi sono sempre chiesto se uno guidatore della domenica ci diventa piano piano oppure se un fine settimana si sveglia e si ritrova con il piede impossibilitato a schiacciare l’acceleratore. Si, per certi versi lo do per scontato che questa sia una tappa fondamentale della vita di ogni essere vivente. Sono pochi a sfuggirne e prima o poi capiterà veramente a tutti.. Così come si invecchia probabilmente ognuno di noi si ritroverà una domenica ad essere di intralcio al solito dolce ritardatario.
L’unica certezza che mi rimane è il non esserlo ancora. Sarà il mio immancabile ottimismo che mi spinge a ripetermi fino all’ultimo “ancora cinque minuti e parto”, sarà l’insostenibile vizio di dover procedere con il mio passo, sarà una sorta di bambinaggine recondita per cui sorpassare chi arriva ultimo è scemo, ma davvero la domenica in macchina mi trovo sempre a rispolverare vecchie ire omicide che giacciono in me normalmente assopite.. Nulla di grave, ogni volta basta che ricordi a me stesso che è domenica (anche per me) per far sbollire i miei animi..
Ma sarà possibile che più sono in ritardo più il panorama sembra interessante agli altri automobilisti?
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

















