Archivio di Sabato 10 Febbraio 2007


Caro Ghezzi, ti scrivo..

Postato Sabato, Febbraio 10th, 2007 da BartolomeoS.
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Rugby

Questo non è un post dei soliti. Oggi ho un obiettivo, più o meno saggio e più o meno interessante. Covavo l’aspirazione di scrivere questo articolo da qualche tempo, più esattamente da quando, qualche settimana or sono, ho scoperto che Enrico Ghezzi ha iniziato ad intrattenere un pizzico di pubblico con una strisciolina in una delle penultime pagine di Nova24.


Caro Ghezzi,
ti scrivo dal basso della mia personale coscienza di
essere ignorante per dirti che ti stimo. Mi hanno sempre affascinato i tuoi monologhi fuori orario simili a nenie materne. Non li ho mai condivisi, ed ho sempre trovato arroganti e forzate le opinioni che portavano in grembo, ma ti assicuro che li ho sempre stimati e (quando ne ho avuto la possibilità) ascoltati con tremenda invidia fino alla fine. Ingoro quali siano le reali cause di questo interesse, forse trovano fondamento nel fatto che ho sempre pensato le diversità come un vitale pregio piuttosto che come un lugubre difetto, forse perché adoro le espressioni fuori dal coro (qualunque esse siano) o forse perchè semplicemente ogni volta volevo vedere dove saresti andato a parare.
Scusa se ti do del tu, non ti ho chiesto il permesso, ma il mio rapporto con te è così interiormente consolidato da apparirmi come un dialogo con una parte di me stesso. Forse non sono qui a cercare di comunicare qualcosa a te, ma a chiedere a me stesso cosa mi spinga ogni volta a leggerti ed ascoltarti. Cosa mi spinga ogni volta a dire che “questa è l’ultima volta” e poi invece a ritrovarmici di nuovo. Soprattutto mi interrogo sul fatto che stia cambiando in me qualcosa, che in me avvenga una piccola rivoluzione. Si, caro Ghezzi sei riuscito anche a farmi porre questa domanda. E’ da due tuoi articoli che non riesco a finirti di leggere, che mi perdo tra le parentesi, le barre diagonali e le virgolette. Spero di scoprire presto in cosa sono cambiato ed in quale direzione, non reggo al senso del dubbio e dell’ignoto.
Tu non cambiare, il mondo merita sempre di qualcuno con cui misurarsi, anche solo per esercizio mentale. Spero di continuare a non condividerti e di tornare a reggerti fino alla fine perchè senza semplici mattoncini come questi non si possono murare scalinate con le quali crescere interiormente. Non c’è crescità senza confronto.

Un tuo non-ammiratore,
BS

(Im)propriamente parlando ho abusato del mio e del vostro tempo, non mi rimane altro che tornare al mio rituale trovare qualcosa da fare.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.