Per una sillaba..
Basterebbe cambiare una sola sillaba e potrebbe succedere l’inimmaginabile. Oppure potremmo cambiare paragrafi o opere intere e niente ne risentirebbe. Il valore del danno sta nel valore dell’originale e non nell’atto del cambiamento.
Le parole hanno un’anima ed hanno una vita propria. Nascono in un momento non ben definito che potrebbe essere segnato con un tratto lungo un asse temporale immaginario e non con un punto… Le parole non muoino mai.
Muoino le lingue, muore l’ultimo superstite di una tradizione lessiacale, si perde l’ultima opera di un’antica civiltà scomparsa, ma le parole non moriranno mai. No, non è una provocazione e non è neppure un’affermazione campata in aria, ne sono certo.
Le parole sono come un segreto fra due individui mai rivelato. Le persone moriranno, il segreto vivrà in eterno.
Riflessioni di un pollo arrosto rimasto solo e saltato più volte in padella.. Pian piano si avvicina il momento di essere servito.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


















