…Dedicato a chi si trova sempre alla sprovvista, deciso per natura ad affidarsi al proprio istinto ed alla propria (in)capacità di gestire a braccio ciò che viene. Dedicato a chi prova a farsi una scaletta che poi perde immancabilmente nei meandri dei propri lobi cerebrali e si ritrova a dover salvare il salvabile. Dedicato a chi non si ricorda mai cosa è stato detto in precedenza, a chi odia i particolari e le progressioni cronologiche degli avvenimenti…
…Dedicato a chi è in obbligo a non usare mai una maschera perchè non ne sarebbe capace!
Titolo: ErosLinea
Durata: 03:14
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
C’è un misero buchino, piccolo come la cruna di un ago, ed è li nella persiana di camera mia. Ogni giorno (almeno quelli privi di nuvole) poco dopo mezzogiorno un raggettino di sole inizia a passarci all’interno. Come un riflettore da teatro un cerchiettino luminoso inizia il suo percorso di vita. Ogni giorno sorge sulla prima anta dell’armadio, passa a quella vicina, poi scende sul tappeto, per un piccolo periodo sfiora il mio letto e quando sta per cadere dal bordo del materasso scompare. Così come è apparso, ossia all’improvviso, ogni giorno se ne va verso le quattro lasciando la platea allibita senza neppure la concessione di un bis.
Stamani mi sono svegliato di soprassalto. Stranamente non ricordo in quell’occasione cosa stessi sognando, ma sono sicuro di aver fatto come il pallino di sole. Ho deciso di scomparire dal sogno poco prima che qualcosa di terribile accadesse.
Ogni notte verso le due, immagino, inizio a vivere mille nuove vite in un mondo fantastico, magico ma estremamente reale. Ogni notte sviluppo poteri sempre nuovi e capacità inimmaginate. Riesco a vedere mondi e luoghi di rara bellezza. Ogni mattina (mai alla stessa ora) abbandono quella vita per entrare in questa in cui tutto può essere spiegato leggendo un normale manuale di fisica generale.
Chiedersi quale sia davvero il sogno e quale sia davvero la realtà mi sembra non solo scontato ma anche immaturo e naturalmente autocensurabile… La realtà è una cosa troppo disgraziatamente tremenda e piena di oscenità per essere un sogno. Mai un incubo potrebbe essere più crudele di quello che mi circonda.
Vorrei essere davvero come il pallino di luce e scomparire da questo mondo di merda quando tutto sembra sull’orlo del baratro per riapparire il giorno dopo e ricominciare respirando solo il bello del circondario!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
PS: Che sia chiaro ora non voglio scomparire…. Certe volte (ma non sempre)!

[ring!………..ring!……….ring!]
Pronto.
Pronto. Chi parla?
Sono IO!
Ciao, IO. Sono felice di sentirti. Dimmi tutto!
Ho scoperto che la verità non esiste, sono sconcertato ma è così. Stasera mentre…
Aspetta, aspetta. Che vuoi dire?
Lasciami finire e vedrai (cretino [n.d.a.])! …Stasera mentre tornavo dal mondo freddo di lassù ho riflettuto su una frase detta poco prima. Naturalmente come al solito sono stato lento, e ci sono arrivato solo in ritardo. Ma dalla mia bocca inavvertitamente sono uscite queste splendide parole “…non è una cosa falsa. Ci sono due verità, dipende quale racconti!”. Il contesto era uno dei soliti inutili e tormentosi discorsi del mondo freddo, dietro però c’era molto di più. Ci pensi che possono esistere due, dico DUE, verità. Entrambe vere al contempo e quindi entrambe al contempo false. La verità è una percezione, è un modo di vedere le cose, è un insieme di sensazioni e di pregiudizi il tutto mischiato da una bona dose di fantasia e scarsa capacità mnemonica. Questo vuol dire che una verità non è mai esistita e non esisterà mai perché è impossibile raccontare una verità, vedere una verità, trasmettere una verità, percepire una verità e…
IO, dimmi la verità. Ma va tutto bene?
Cavolo, meglio di così, mi sento in forma bestiale. Ho iniziato (come ai vecchi tempi) a trastullarmi il cervello con discorsi e ragionamenti che solo io farei. Poi ti dirò, è qualche giorni che guardo il mondo con occhi felici e sorrido (sotto i baffi ma sorrido!)…
Ah.. Ma ho capito (brutto essere malefico [n.d.a.])! Fra le righe mi volevi dire di smetterla con queste stronzate perché è tardi e vuoi andare a dormire, vero?
Mica tanto fra le righe!
‘Fanculo!

[tu…tu…tu…tu…tu…tu…tu]
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

Ogni volta che arriva lei devo smettere di fare qualunque cosa stia facendo. Il suo tono di voce normale andrebbe sopra a quello di una ruspa intenta a sbrandellare il manto stradale dell’autostrata del sole. Ho sempre odiato il suo modo di fare fino da quando ero piccolo, la si sente attraverso i muri, la si sente in sottofondo aumentando il volume della tv, la si sente sotto la doccia, la si sente ovunque. Inoltre da quando ho un minimo ricordo della sua esistenza (ma indubbiamente gia da prima) fuma quasi due pacchetti di paglie al giorno.. Niente in contrario (per carità) se non fosse che i suoi denti, il suo aspetto e l’aria che la circonda ne hanno risentito notevolmente. Se il pomeriggio è passata da casa mia, fino alla sera alle undici uno ne può tranquillamente annusare la presenza!
Non era di lei che volevo parlare o dei lampi di stress che mi provoca, ma neppure il fatto che abbia adocchiato delle zanzare che oggi (17 Gennaio 2007) mi hanno svolazzato intorno può apparire altrettanto catastrofico.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

Mi sono chiesto perchè ma al solito non sono riuscito a darmi una benchè misera risposta. Ancora una volta, passa il tempo ma niente cambia. Perchè doveva essere normale? …così accidentalmente e astutamente normale? Non mi sono voltato, camminavo, in direzione boh (sud forse!). La pioggia veniva giu nebulizzata sottoforma di piacevole fastidio, ed era caldo, cavolo se era caldo per essere ieri… Dieci Gennaio!!! Ho trovato dei banchetti che vendevano molti di quei mitici viniletti pieni di singoli: dalla, battisti, vianello, modugno, celentano, morandi… nomi che mi scandivano il tempo, o meglio lo scandivano alle mie dita indaffarate a correre (come su un tapis roulant) sull’orlo superiore delle copertine (Penso che si potrebbe dare un nome all’atto di passare in rassegna dei vinili o dei cd, uno alla volta con le dita della mano che scartano un nome alla volta, una copertina alla volta… Bisogna pensarci e coniare un nuovo verbo!). Doveva sembrarmi strano, come mi appare ora, invece no, li per li era tutto così vero, così naturale… Ma perchè?
Oggi forse deciderò anche io, non è detto che debbano essere sempre gli altri a decidere per me. Oggi la torre mi ha ospitato, questa volta solo. La torre mi ha cagato fuori dopo un po.. Ancora una volta solo, ma contento per due motivi: uno) tutto sembrava essere filato liscio, due) forse deciderò io… Superbo!
Perchè doveva essere naturale sentire le note di un sassofono riempirmi le orecchie camminando per Genova.. Perchè?
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
PS: sogni d’oro a chi sa..
Quattro polli arrosto, nient’altro che quattro polli arrosto! Seduti a due a due ai due lati di un unico tavolo rettangolare. Pareti? No, vetri. Domande losche, domande continue, domande nascoste, domande esposte, confronti e scontri. Fiocchi di cravatta e fiocchi di stringhe su scarpe lucide. (PS: lucida scarpe sulla parete del cesso.) Moduli, moduli, moduli e riunioni. Dati, informazioni.. Caffè. Ah.. finalmente il caffè! Domande, confronti, domande, confronti.
Quattro polli arrosto, nient’altro che quatto polli arrosto! Cotti a puntino? Chi sa, non sarò io a valutare e neppure nessun’altro dei tre polli arrosto rimasti.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
PS: Il processo di milanesizzazione è iniziato? …e che sono Mandrake!

“Se gli Inglesi vogliono essere ricordati, se vogliono ripristinare la loro reputazione, dovrebbero restituire volontariamente la Stele perché è l’icona della nostra identità egiziana.” Nel 2003 sono state queste le parole pronunciate da Zahi Awass parlando della Stele di Rosetta, forse uno dei più famosi pezzi di pietra di questo pianeta. Gli inglesi la custodiscono gelosamente al British Museum dal 1802 quando vi fu portata dopo l’arresa delle truppe napoleoniche in Egitto. Furono i francesi a rinvenirla durante la costruzione di un forte (Fort de Rachid - 15 Luglio 1799), gli inglesi se ne impadronirono come simbolo delle schiaccianti vittorie belliche in territorio nord africano. La stele deve la sua importanza alle incisioni che riporta. Su di essa è infatti trascritto un editto in tre lingue greco, geroglifico ed egiziano demotico. Essendo il greco una lingua conosciuta ha permesso agli storici ed agli studiosi di decifrare le altre due lingue e di capirne finalmente la chiave di lettura.
..qualche tempo fa ho tradotto il mio Curriculum in almeno un’altra lingua. Immagino spesso un misero archeologo semirobotico che fra un migliaio di anni si ritrova per le mani un mio misero straccio di carta. Non sarà una stele e neppure un papiro. Un semplice A4 derivato da fibre vegetali color bianco ingiallito. A quel tempo dovrà essere maneggiato con cura, magari sarà casualmente rimasto incastrato in un ambiente privo di ossigeno e batteri ma comunque il tempo avrà fatto il suo drastico corso.
..se trovasse il mio Curriculum spero di aver azzeccato la traduzione per almeno due motivi: i) togliere me dall’imbarazzo di non essere considerato per aver scritto degli sfondoni su uno dei pezzi di cata più importanti per il mio futuro. ii) togliere dall’imbarazzo quel povero (s)fortunato malcapitato che potrebbe portare alla luce la trascrizione più inutile ed errata della storia dell’umanità!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

http://it.transnationale.org/aide.htm
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
when all the gods of this earth put their forces together,we r catapulted in an 80s club in New York city ,near the Metropolitan, called “Magma” where all the people have different colours and you r the only titanium white on the canvas.some rainbow line push our faces closer and closer.your mouth ejects flowers ,blue,red colours,summer fragrances.i feel all the moods through your transparent body and “last train to London” suits you well.u r great.
Titolo: LastTraintoLondonELO
Durata: 04:27
Il bello di avere una borsa è che dentro puoi metterci tutte le tue cose. Il brutto di avere una borsa è che quando ti serve qualcosa devi cercarla due ore prima di trovarla. Il bello di avere delle tasche dentro alla borsa è che puoi organizzare le tue cose in modo da trovarle meglio. Il brutto di avere delle tasche dentro alla borsa è che ti senti un cretino ogni volta che trovi quello che cerchi dopo aver sconfondato tutte le altre tasche… Ci sono cose che racchiudono dei grossi vantaggi e nascondono molti svantaggi. Ci sono cose che racchiudono grossi svantaggi e nascondono molti vantaggi.
Quest’anno vi auguro di imparare a vederci chiaro… Così magari il vostro buono proposito per il duemilaotto sarà quello di insegnare a me a vederci altrettanto chiaro!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.