Archivio del mese di Novembre, 2006


aria di festa

Postato Venerdì, Novembre 24th, 2006 da mafalda
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a quanto pare l’aria di festa di stasera ha inebriato un po’ tutti e tocca a me tenere vivo questo blog!vabbè se proprio mi tocca vi racconterò due cose della vostra mafalda jones che è tornata la vecchia volpe di una volta…immaginatemi davanti alla mia macchina ad un’ora imprecisata della notte, in un paesino dal sapore medievale; il silenzio è impressionante, si sentono soltanto il crepitio della mia sigaretta che si consuma nel buio e una leggera brezza tra gli alberi, e davanti a me un gattino acciambellato sembra l’unico essere che si è accorto di questa mia incursione notturna..torniamo indietro dieci minuti ed eccomi che mi preparo ad abbandonare un soggiorno pieno di cuscini, incensi, candele..lo stesso dei bicchieri di vino dell’altra volta..Beh, ci risiamo!prima di andare saluto con un bacio il mio amante..lo guardo un po’ bene (è soltanto la terza volta che ci vediamo) e mi rendo conto che ci risiamo: due tatuaggi contro uno, petto villoso contro depilazione totale, un po’ meno muscoli ma un po’ più romanticismo, mi chiama ”topaccio” al posto di “topolotto” e soprattutto STESSI DISCORSI A BISCHERO!ma perchè non riesco a staccarmi dal maledetto stereotipo dell’uomo tatuato?basta!!!!!!!!!!!stavolta divento lesbica prima di farmi male di nuovo!ah..dimenticavo:ovviamente c’ha la fidanzata..ci manca solo che sia bisessuale e siamo a posto!direi che il mio contributo-blog l’ho dato..vado anch’io alla festa e speriamo bene!


pioggia che cade vita che scorre

Postato Lunedì, Novembre 20th, 2006 da mafalda
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ma qundo succede che si cambia?quando ci si rende conto che stiamo diventando grandi e che l’ordine delle cose che ci tengono impegnati non è più lo stesso?a me è successo improvvisamente, come per tutte le cose importanti della mia vita, tutto in me succede come qualcosa di epifanico, di joyciano, e la cosa mi fa paura, chissà una mattina mi sveglio e scopro di avere un figlio che è nato chissà quando, del quale non mi ero mai resa conto…sono passati pochi mesi da quando tutte le mie forze erano concentrate su come tenermi stretto il geometra tatuato e il mio inutile (vi assicuro che non è orgoglio ferito) amante, pochi ma fondamentali mesi; e adesso? adesso sto viaggiando veloce nell’autostrada delle responsabilità:corro in quella che spero sia la mia strada, ammiro non troppo lontano la concretizzazione dei miei sogni e sto allungando la mano nella speranza che on siano un miraggio!forse crescere significa incazzarsi per un contratto non mantenuto e non per un amante perso, non dormire per consegnare un lavoro importante e non perchè si è fatto “chiusura” in discoteca, piangere per lo stress di voler fare tutto e bene e non per una delusione privata…onestamente non so se mi piace questa nuova versione di me, ma ho paura che ormai ci sia e che si tratti di un processo irreversibile…la vecchia mafalda però continua a vigilare su questa piccola donna in carriera (devo dire anche un po’ antipatica) e salta fuori quando meno me lo aspetto:era lei che guidava verso una casa sconosciuta, verso una serata di passione, verso candele che si consumano al ritmo di una struggente ella fitzgerald dietro il dondolare lento di un caldo vino rosso intrappolato nella trasparenza di un bicchiere troppo grande, troppo grande come i miei veri vani sogni……….


[R]abbia pietà di noi

Postato Domenica, Novembre 12th, 2006 da BartolomeoS.
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“La vera sfida del Bartolomeo è superare quello che il quotidiano ha fissato”!

Ogni volta che accedo alla mia area di puntomorto trovo sempre due vecchi articoli iniziati e mai finiti. Due palle di argilla lasciate li a svernare in attesa di migliore vita. Nell’ultima settimana mi sono connesso almeno dieci volte, ed ogni volta ho iniziata a scrivere fino al fatidico momento di chiudere tutto perchè non filava niente, neppure a mettersi d’impegno. Il vostro Bartolomeo sta attraversando un momento strano, nessuno se ne è accorto, forse neppure io. Sono naturalissimo, contento e stranamente tranquillo all’apparenza. Non sbotto mai, non mi stresso (riesco a ingerire caffeina regolarmente senza effetti collaterali), non soffro di crisi di identità, faccio poche domande filosofico-esistenziali ed ho perfino fatto due o tre discorsi in cui davo ragione a chi l’aveva (inconcepibile!!). Ma di che diavolo mi dovrei lamentare, sto benissimo!! ..Invece no, io non sono questo! Il “vero” Bartolomeo (…) è un membro d’onore dell’accademia dei rintronati-spaccapalle!! Ho bisogno di vederci chiaro, so di essere entrato in uno stadio, di essermi posizionato vicino alla linea della patenza ma nient’altro. Non vedo niente, solo buio.. Quando cavolo si accendono le luci? Devo venire a sapere per cosa starò per correre e se tornerò a correre! Odio il Limbo e tutti gli stati d’animo e i luoghi che gli assomigliano, odio la calma. Ho bisogno di esplodere…
..mi avete così riempito il capo di puttanate quotidiane che mi avete fatto diventare insofferente! Porcoboia, ci siete riusciti!

..ma almeno adesso ne sono consapevole!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: ..Ho bisogno di incazzarmi, vi prego fatemi incazzare!


Ghost Dog doesn’t smoke

Postato Venerdì, Novembre 10th, 2006 da Maffia
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Testa di Cuoio lo incontrai un giorno al bar. Stava leggendo la Gazzetta dello Sport. Sfogliava il giornale come se stesse cercando delle briciole di pane rimaste tra le pagine. Gli occhi incollati agli articoli ed un ghigno di stordimento lo rendevano simile ad una talpa. Stava bevendo un bicchiere di acqua gassata e masticava i gusci legnosi dei semi di zucca. Aveva una salivazione apparentemente abbondante ed acida. Quando ritirava la mano dalla bocca trascinava fili di saliva che si allungavano per qualche centimetro. Erano quasi verdastri. Mi avvicinai a lui per chiedergli un accendino. Me lo dette. Lo intascai e non glielo restituii mai più.

Una volta ho visto un film doce il protagonista aveva come unico amico un gelataio ambulante. Non parlavano la stessa lingua. Nessuno dei due capiva cosa diceva l’altro. Quel film l’ho visto più di una volta. Poi mi sono accorto che nessuno dei due fumava.

Current Music: Cinematic Orchestra (Motion)


Un autunno Amoxicillinico (The season is Long)

Postato Venerdì, Novembre 3rd, 2006 da Maffia
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Il sole non tramonta mai e le nuvole imprecano contro la cecità. Nell’estate di un paio di anni fa la gioventù si manifestava sotto l’ombra dei piedi scalzi che pestavano la sabbia e le onde. Si respirava nei frammenti di vetro delle bottiglie di birra che riflettevano la desolazione e l’arsura. Poi ad un certo punto, le nuvole hanno tolto gli occhiali da sole e hanno cominciato a pisciare sulle nostre teste vuote. Si passeggiava quell’estate come i vegliardi che cercano di risvegliare le proprie ossa, come vecchie iguana assetate di calore, come rockstar senza carta di credito. Ci sollazzavamo con le nostre cuffiette sputamusica e confidavamo nei nostri capelli leggeri e ingombranti. Detestavamo le droghe, mentre saremmo potuti essere i migliori affaristi del settore. Cavalcavamo i pianoforti anatomici del Post-Rock, scopavamo con le chitarre della bossanova e con i suoni ergonomici dell’elettronica che lobotomizza. Si inventavano parole nuove, derivate dall’aggettivazione dei principi attivi dei medicamenti, degli elementi chimici, e dei medicamenti stessi, tralasciando gli eccipienti. Ci sputtanavamo i soldi in cerca di un ricordo e di una sensazione. Poi siamo caduti, con tutta la volontà e l’impegno possibile. Sembrava che l’avessimo fatto apposta. Una caduta ketoprofenica ed un atterraggio ferrogradico. Ahia.

Ci ricordiamo di aver vissuto solamente quando il freddo ci dice che non siamo paralizzati.

Current Music: Arab Strap , the season is long (Writers Without Homes, 2000)


giostre

Postato Venerdì, Novembre 3rd, 2006 da mafalda
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ed eccomi di nuovo sulla giostra!in realtà non sono così convinta di rientrare nel giro, di ricominciare a staccare il biglietto per una nuova corsa:aperitivi, cene, locali alla moda, vestiti, trucco e parrucco, numeri di telefono che volano come farfalle e come farfalle muoiono altrettanto velocemente di come sono nate…è la vita del single.non che fossi mai uscita da tutto questo ma mi trovavo in una condizione psicologica di distacco e pensavo di esserci tutt’ora. in realtà mi sono stupita nell’accettare un invito per gioco, per caso, per distrazione, per curiosità, perchè sapevo che non comportava impegni…….il freddo è arrivato davvero, la stagione nuova è iniziata.