quando entro nel blog leggo sempre la frasetta sotto il calendario e quella di oggi è di un anonimo..non so se vi è mai capitato di leggere le frasi anonime dei bigliettini che sono nei baci perugina:io ho sempre pensato che rientrassero negli obblighi contrattuali dei poveri operai perugina, e magari non li pagano nemmeno come straordinario!
Ho creduto che sarei stato il primo a tornare dalla libera uscita del sabato. C’è chi mi ha preceduto. La linfa nebulosa di questa tumida terra mi ha distratto alla guida. Senza un faro e con quel paio di occhiali dalla patina recidiva sono arrivato al caldo. Un’impresa Foggartiana, cazzo. Ho rimestato le vicende del pomeriggio, quelle di ieri sera e quelle di una vita intera, arrivando a spaventarmi per i miei sproloqui del cazzo. La vergogna è parte di me. Si nutre di me. Forse analizzo troppo severamente i miei comportamenti. Ma, Cristo Santo, Testa di Cuoio non approverebbe.
Ho chiesto di trovare una macchina parcheggiata con una fessura tra finestrino e sportello dell’ampiezza pari a una lamina d’argento. Avrei avuto quel che c’era da avere, e, di conseguenza, fatto quel che c’era da fare. Purtroppo, le mie parole arrivano sempre in ritardo. Rannicchio questo mucchietto di ossa simpatiche in un cunicolo di lana e sintetico. Sintetizzo e anestetizzo. Taccio e ronfo. Mi sveglio e scompaio. Di colpo. Come un silenzio. E dopo, il fragore.
Il paradiso è su un volto sincero
Il paradiso è in una lacrima
Il paradiso è incastrato in un abbraccio
Il paradiso è in una cosa detta perchè andava detta
Il paradiso è in una cosa scritta perchè andava scritta
Il paradiso è su una panchina
(B.S.)

..quasi Dicembre, ma cavolo, se non mi metto a guardare il calendario mica me ne rendo conto. Togliamo i brividi di freddo che ho da stamani, dovuti ai postumi di ieri sera, beh senza quelli potrei stare tranquillamente a maniche corte. Ci stanno provando da qualche settimana anche queste bestie assassine di pubblicitari a farmi credere che si sta avvicinando natale, ma io non l’ho mica capito…. E’ proprio un pazzo Novembre, quasi Dicembre!
Da oggi Bartolomeo è di nuovo in carica, pronto ad una nuova vita, pieno di energie, pieno di gioia e di nuovo incazzato con la vita quanto basta. Subito dopo aver scritto l’articolo “sfogo” mi era presa male, sembrava una catacomba, me l’ero proprio gufata. Tutto e tutti riuscivano a farmi arrabbiare ma non proprio come avrei desiderato io. Adesso è tutto diverso. Popolo ci risono!
Ho trovato mille abbracci, tante sincerità, molte lacrime, le mie più dolci persone.. La gioia.. Cazzo, ho ritrovato la gioia! Ho amato il mondo e riamato la vita. Ho baciato il cielo e lisciato la terra. Come essere seduto su un palo del telefono sperduto in un campo pieno di girasoli, buttarsi, aprire le braccia, gettare in fuori il petto e planare strofinando la vita sulle foglie dorate. Signori io sono in ballo, che non finisca la musica!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.