Archivio del mese di Agosto, 2006


free campers

Postato Giovedì, Agosto 17th, 2006 da davidpixer
In: Foto - Visualizzato 6592 volte

Alt! Post(o) di blocco

Postato Mercoledì, Agosto 16th, 2006 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 2199 volte

stopSu una scala da 1 a 7, in cui 1 significa “assolutamente non soddisfatto dalla vita” e 7 significa “completamente soddisfatto“, la media calcolata tra la lista dei 400 americani più ricchi, stilata da Forbes, è di 5,8 esattamente pari a quella ottenuta in media nella popolazione degli Inuit dell’Antartide e nei Masai del Kenya, entrambe popolazioni che vivono senza elettricità e senza acqua corrente. Nei quartieri più poveri di Calcutta si è registrato un punteggio medio leggermente inferiore di 4,6.
Potrei fare innumerevoli riflessioni su dati del genere o rispolverare detti e luoghi comuni di cui mi sento nocivo portatore sano. Fortunatamente è tardi e nella mia testa girovagano pensieri di tutt’altro tipo. Strascichi di stronzate dette oggi e residui di avvenimenti di questi giorni mi si stanno riproponendo come le nubi di polveri siderali che ogni anno investiamo con il nostro micropianetino. Corro a mettere il capo sotto al cuscino. Le mie frustrazioni non mi lasceranno solo, ne sono consapevole, ma almeno ho una scusa per balzare direttamente ai soliti saluti…

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Il blues del più meglio

Postato Martedì, Agosto 15th, 2006 da Maffia
In: Diari - Visualizzato 2344 volte

Di fronte ad una redenzione esentasse mi sono accovacciato per colpa dei crampi addominali e gastrici, di una cefalea fotofobica e di una lieve labirintite; ho confidato in un film di Spike Lee e tutto è passato, innocuo e tacito. Averlo fatto è stato proprio come non averlo fatto, vi dirò. Una criptestesia espansa è più reale e terrena di un soffio di jazz, aggiungerei. Cazzo, da queste parti è passato Bleek Gilliam.


Curiosi si nasce.. Pettegoli si diventa! [Vol.IX]

Postato Domenica, Agosto 13th, 2006 da BartolomeoS.
In: Curiosi si nasce - Visualizzato 6042 volte

La pausa estiva è finita anche per le cazzate e così eccoci di nuovo al lavoro con una interminabile serie di piccole curiosità.

  1. 38 Giorni: è questo il tempo che decorre tra la schiusa dell’uovo a quando un pollo è pronto per essere macellato per il piacere del consumatore. Nessun’altra carne è efficente come quella del pollo, oggi con 1,6 Kg di mangime si ricava un chilo di carne.
  2. Ferie: Con questo termine si intendono i giorni dedicati al dolce non far niente in cui si smette di laorare per un periodo di meritato riposto. In origine questo termine indicava i giorni dedicati alla preghiera e visto che nell’antica roma i giorni in cui non si lavorava erano generalmente quelli dedicati a qualche divinità è venuto naturale utilizzare lo stesso termine per indicare le ferie.
  3. Ho visto cose che voi umani non potreste mai immaginare.. : è l’inzio del celebre passo tratto dal film Blade Runner, un capolavoro della fantascienza di Ridley Scott. Ciò che molti non sanno è che è stato ispirato da uno dei moltissimi romanzi di Philip Dick intitolato Do androids dream of electric sheep? che in italiano diventa Gli androidi sognano pecore elettriche?.
  4. Krampack: è il titolo di un film spagnolo che tratta il tema dell’omosessualità tra due adolescenti. Il titolo è una parola inventata ma che dopo il film è entrata nel gergo dei giovani spagnoli ad indicare un tipo di masturbazione reciproca che si può effettuare con il proprio partner.
  5. Monopsonio: Indica una forma di mercato in cui esiste un solo compratore. Oggi sta diventando un serio problema legato alle grandi catene di distribuzione. Negli stati uniti un prodotto su cinque viene venduto in un centro commerciale della catena Wal-Mart, questo le conferisce un potere spropositato tanto da poter conferire il potere di decidere il prezzo di acquisto e le scelte commerciali delle aziende fornitrici.

Vostro Affezionato,
Bartolomeo S.


Accadueo

Postato Sabato, Agosto 12th, 2006 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 2371 volte

AcquaHo un compito. Ho anche un Moleskin (finalmente!!), ma questa è senza dubbio un’altra storia. Fuori è tutta la sera che il cielo cerca di incazzarsi con noi povericomunimortali. I lampi in lontananza sembravano flash di giapponesi impazziti davanti alla Gioconda. Poco fa mentre rientravo cadevano gocce grandi come mandarini. Era solo un falso allarme. Ha già avuto il tempo di smettere.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Illusioni Ottiche

Postato Venerdì, Agosto 11th, 2006 da Walter Ego
In: Immagini - Visualizzato 13495 volte

Raccolta di illusioni ottiche: una serie di immagini statiche che danno l’effetto del movimento.

Illusione Ottica 01Illusione Ottica 02Illusione Ottica 03Illusione Ottica 04
Illusione Ottica 05Illusione Ottica 06

The BUSHow

Postato Venerdì, Agosto 11th, 2006 da BartolomeoS.
In: Attualità, Ridi :) - Visualizzato 10397 volte

La politica è l’arte di fare agli altri ciò che non vorreste che facessero a voi
(A.E. Bergerat)

223g.jpg

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I fell in L.O.V.E. when I kiss your L.I.P.S.

Postato Giovedì, Agosto 10th, 2006 da BartolomeoS.
In: Immagini - Visualizzato 9466 volte

PARIS AT NIGHT
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo tra le braccia…

(Jacques Prévert)

Bacio 4Bocca 7Kiss 5Labbra 1
Labbra 2Labbra 3Lips 6Mouth 8

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Nando Dalla Chiesa - Ho visto cose che..

Postato Mercoledì, Agosto 9th, 2006 da BartolomeoS.
In: Cultura, Attualità, Riflessioni - Visualizzato 11120 volte

Diceva Bismarck che la politica è come il salame. Che è meglio che la gente non sappia com’è fatta per davvero se no non ne mangerebbe più. Il senatore Nando Dalla Chiesa utilizza queste parole in un suo spettacolo teatrale con cui cerca di parlare alla gente della sua esperienza di quasi quarant’anni di vita parlamentare. Il suo spettacolo è in alcune parti di denuncia, di dura denuncia verso il sistema politico italiano e i suoi attori, ma nellaltima parte si trasforma anche in una avvincente apologia per la lotta degli ideali e per il coraggio di portarli avanti.

Un passo molto conosciuto dello spettacolo denuncia i limiti oltrepassati dalla vecchia maggioranza di governo durante la sua legislatura.

Ho visto cose che.. 

Ho visto approvare in parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l’11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro - così ci venne detto - i morti di New York.

Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l’immunità delle più alte cariche dello Stato.

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Saldi: Morte a prezzi stracciati!

Postato Lunedì, Agosto 7th, 2006 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 1955 volte

Questo fanatico mondo di merda riesce a rimbecillirmi a tal punto che mi rendo conto di non avere più il senso della Morte. Sono abituato quotidianamente a sorbirmi serie infinite di cifre.. Numeri marci come il significato che portano. Ce l’ho con i numeri perchè ad essi ci si abitua. Non mi rendo mai conto di quanto sia grande un numero di morti ammazzati. Il tg dice 16. Il tg dice 35. Il tg dice 200. Beh, sono tanti? Sono pochi? Dove sta il concetto di tanto o di poco nei numeri dell’orrore?

Ho provato a rifletterci, se volete provarci anche voi vi do un consiglio: il tg parla di un morto, quando state per andare a letto aprite la porta di camera di vostro fratello o vostra sorella, quella è la quantità di vita che corrisponde ad un morto! il tg vi parla di 5 morti, la prossima volta che siete a tavola con la famiglia contate le persone che sono a tavola, guardatele (mentre ci siete ditegli anche che gli volete bene e magari abbracciatele) sono quelle 5 persone! Il tg un giorni parlerà di centinaia di morti, la prossima volta che sarete in discoteca a sbevacchiare invece di tenere il capo abbassato per controllare se le vostre scarpe del cazzo sono ancora pulite guardatevi intorno e provate a contare le persone che vi circondano.. Una ad una fa più effetto. Magari arrivati a trenta siete gia stanchi. Chi negli ultimi venti giorni ha dovuto recuperare dalle macerie e contare le vittime degli ultimi bombardamenti in libano, pensate che fatica ha fatto per arrivare a mille!!!!

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Oggi ho smesso di pensare che siano cose lontane. Oggi ho provato a contare. Una o mille sono sempre tante!! Stasera ho la nausea. Non penso mi passerà, mi fa schifo questo fanatico mondo di merda!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Ventiseisettantacinque (Die Baracke X)

Postato Sabato, Agosto 5th, 2006 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 3958 volte

2675… duemilaseicentosettantacinque… ventiseisettantacinque… dueseisettecinque… Posso leggerlo in molti modi diversi ma rimarrà sempre il solito (sporco e lurido) numero. Un numero fra i tanti che in se non racchiude nessun significato. Non mi suona come un numero anonimo, leggerlo da quasi soddisfazione. Non associandolo a niente fino ad ora passava inosservato nel mare magnum di cifre che mi tartassano la vita. Oggi però sono (ri)stato (per la seconda volta nella mia vita) a Dachau. Tornarci per me ne è valsa la pena, anche stare male alcune volte fa bene. La prima volta non sono stato in grado di osservare. Avevo guardato tanto, avevo sentito molto ma nel vivere quello che avevo davanti non ero riuscito ad osservare granchè. Della prima visita mi rimane molto, per lo più emozioni, concetti e tante riflessioni.
Oggi ho usato gli occhi un po’ di più e mi sono messo a scrutare i particolari.

Ora ho in testa due cose.

Baracke X - DachauMi risuona in continuazione nella mia scatola cranica quel numero, “ventiseisettantacinque.. ventiseisettantacinque.. ventiseisettantacinque..”, verniciato in bianco sui nudi mattoni rossi della Baracca X (Baracke X). Col baracca x si indicava il nuovo creatorio del campo di concentramento di Dachau. Tristemente famoso per la sua brutale struttura a catena di montaggio nella quale si entrava vivi da una estremità e non se ne usciva più.
Quando riesco a distogliere l’attenzione della cantilena del numero posso vedere impresso a caratteri gotici un nome su una parete immaginaria nella mia testa. Non importa che mi concentri molto, è li basta che la guardi. “Friedrich Franz Bauer” era un fotografo di Monaco di Baviera che fino ad oggi risultava a me del tutto ignoto. Oggi ho avuto modo di leggere molte volte il suo nome nella didascalia di moltissime delle foto esposte nel museo del memoriale del campo di concentramento di Dachau. Oltre ad aver fotografato nel suo studio personale gerachi del calibro di Heinrich Himmler, Himmler a Dachau (Friedric Franz Bauer)Bauer è stato anche il reporter incaricato dalle SS di documentare l’interno del campo per le foto di propaganda. In nessuna delle immagini appare un prigioniero maltrattato, smagrito, in pessime condizioni. In nessuna delle immagini si vede il sovraffollamento delle baracche, le condizioni disumane, la sporcizia e la mancanza di igiene.
Una delle cose che mi sono sempre chiesto è il grado di complicità da attribuire a persone tipo Franz Bauer. Quanto sono colpevoli i reporter, i giornalisti, gli storici e i fotografi di propaganda. Quanto valgono e che prezzo hanno le loro notizie false, le loro non verità o le loro verità parziali? In questo momento non riesco a darmi risposta anche perché sono colto da un dubio improvviso: mi sono chiesto se avrei dovuto sentirmi in colpa mentre cercavo di inquadrare dal mio obiettivo ciò che altri in passato avevano tristemente inquadrato con i loro occhi.

München, I° Agosto MMVI

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Manifesto di Maffia

Postato Sabato, Agosto 5th, 2006 da Maffia
In: Diari - Visualizzato 2135 volte

Il manifesto di Maffia è coperto di domande rivolte alla polvere. E’ coperto di citazioni e di eccitazioni. E’ scarno e polposo. E’ un oracolo che lascia scappare le proprie parole nel vento più feroce. Non racconto di me. Non mi metto in mezzo. Non intralcio il passaggio.
Tutto scorre e passa, tutto crea il suo abisso. Se avete sentito un sibilo, non sono io la causa. E’ la sete, che prende vita da una cannuccia colorata. Cazzo, che storia.