Packaging
Un enzima dal nome impronunciabile sta attacando il caffè appena preso. Strane frasi e connessioni di parole riempono la mia testa, mediocre packaging di un altrattanto mediocre e confuso prodotto. Lisosomi e ribosomi impazziti fluttuano davati i miei occhi. Rivedo una donna buttare del ghiaccio e annacquare un bicchiere di tignanello. Ghigni sadici tutt’intorno a me. Danze senza musica. Orrende visioni. Incollare manopole ad un camion con del vinavil. Reggere l’anima con i denti. Materassi pieni di spazzatura. Erbivori che diventano carnivori. Canini acuminati e imponenti incisivi. Adesso torno dentro che là fuori è un brutto mondo. O forse è solo un mediocre packaging.
Un nedo onirico

















