Il blues del più meglio
Di fronte ad una redenzione esentasse mi sono accovacciato per colpa dei crampi addominali e gastrici, di una cefalea fotofobica e di una lieve labirintite; ho confidato in un film di Spike Lee e tutto è passato, innocuo e tacito. Averlo fatto è stato proprio come non averlo fatto, vi dirò. Una criptestesia espansa è più reale e terrena di un soffio di jazz, aggiungerei. Cazzo, da queste parti è passato Bleek Gilliam.

















