“La mano che le accarezzava la guancia era delicata ma di una grandezza inquietante: sembrava quasi grossa quanto la mia testa. Lei intuiva che se avesse osato schiudere le labbra e gridare..” Mi sono bastate queste poche parole per capire che quello che stavo vivendo era un gioco minuziosamente organizzato da un destino avverso.

L’ultima volta che ho iniziato a leggere un libro doveva servire a farmi distrarre. Banale marchingegno con funzione di reset della memoria, invece è stato un altro passo in avanti verso una trappola inaspettata. La notte tra Lunedì e Martedì è stata tragica, sono riuscito a dormire a dir tanto un paio di ore, ed i postumi di quella perdità-di-przioso-sonno si stanno ripercuotendo tutt’ora sulle mie perenni pesche.
Premetto, sono un buon sognatore convinto. Le mie notti trascorrono semplicemente in modo stupendo, difficilemente non vivo sogni reali e straordinriamente fantastici. Ma la scorsa notte no, non ne voleva sapere di andare come al solito. Ero appena riuscito a saltare fuori dal mio secondo incubo consecutivo. Cavolo com’era reale, penso che se avessi parlato in quel momento avrei usato lo stesso tono di stupore con cui mi chiedevo cosa cavolo stesse succedendo nel mio precedente vagheggiamento. Odio non avere il controllo su cio che mi circonda e solo pensare che sarei potuto tornare in balia di chi sa quale sceneggiatura non richiesta al successivo “riaddormentamento” mi faceva innervosire.
Mentre ero seduto sul letto a pensare al dafarsi non sono riuscito a non notare quella “costola bianca con piccione” dell’edizione Einaudi del mio ultimo acquisto che faceva capolino come a cercare ossigeno tra gli strati di vestiti accumulati sul mio tappeto.
Non potevo crederci.
Stavo leggendo di un incubo vissuto in prima persona dalla protagonista.
Quel romanzo acuistato quasi per caso, in uno di quei giorni in cui non vai in libreria per uscirne spolpato, aveva rivelato un’altra strana combinazione. Erano gia molte le cose che mi legavano ad esso, ma questo era veramente troppo…
…La sera seguente ho mangiato meno, ho tolto una coperta dal letto, ed ho fatto una doccia prima di addormentarmi. Non ho più fatto incubi.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
Fulmina Mosche e Zanzare… al volo !

€ 9,90 IVA Inclusa
In un’istante e senza sporcare, una potente scossa “vaporizzerà“ l’insetto senza bisogno di schiacciarlo contro il muro e … senza doverlo inseguire !
Ancora più efficace, davvero per ogni tipo di insetti.
Utilissima per… non sporcare i muri e per chi non vuole utilizzare prodotti chimici anti-zanzare.
Disponibilità: Immediata
sono quasi sicura che presto verrò interpellata per intepretare il prezioso ruolo di testimone di nozze!! ma devo accettare? ho sempre pensato che ogni ruolo, ogni parola, ogni situazione abbia un preciso significato e che sia giusto non svuotare niente del prorpio significato intrinseco; e ho sempre immanginato che un testimone di nozze debba dare il giusto valore al matrimonio, debba essere una persona che crede nell’amore eterno e nella sua consacrazione con questa sorta di patto, debba credere un minimo nella religione cattolica se esso viene celebrato in chiesa. e mi sono chiesta se io che anche ieri sera mi sono incontrata con il tipo che ha la sua bella (per niente) e brava fidanzata, io che non vado alla messa e non mi confesso, io che non firmerei contratti manco per comprare casa, insomma se io sono adatta a rappresentare un simile ruolo. probabilmente accetterò perchè voglio bene alla persona che me lo chiederà ma dovrò spiegare anche il mio punto di vista, altrimenti come la prenderà lo sposo quando io, nel giorno dell’inevitabile divorzio, approverò in pieno la separazione!?!?! del resto sono giunta alla conclusione che l’impegno e la fedeltà non sono per niente parte della natura umana, tutt’al più sono una scelta….ma perchè snaturarsi???
PS. PER POCHI ELETTI
ieri sera ero ad una festa, un tipo ha visto la mia gonna-similparalume e ha chiesto alla mia amica che lo conosceva “chi è questa ragazza che fa luce?”, io-coda di paglia me la sono presa, ma in realtà non diceva a me; dopo l’equivoco il tipo mi ha chiamato per tutta la sera LUCE…sarà mica un segno?
Sapevate che in molti ci invidiano la nostra lingua pechè è una delle poche in cui è disponibile una vasta gamma di parolacce e offese?
Volete sapere qual è la massima offesa che un giapponese può dire? E’ chiamare “tizio” la persona contro cui sta inveendo!!!
E sapete cosa basta per provocare l’ira funesta di una persona? E’ dirgli “NON SCHERZARE”. A questo punto è automatico che i due debbano fare a botte!!!