Archivio di Martedì 6 Giugno 2006


Dedicato ai Luoghi…

Postato Martedì, Giugno 6th, 2006 da BartolomeoS.
In: Foto, Riflessioni - Visualizzato 2314 volte

Dedicato a tutti quei luoghi che ci accolgono ma dai quali avvolte scappiamo …a quelli che esistono solo in noi e che presto ci troveranno …a quei luoghi che SONO e nei qualli ci sentiamo di esistere …a quelli che ci fanno perdere e nei quali ci smarriamo …dedicato a quei luoghi che ci fanno sentire piccoli ma anche a quelli in cui ci siamo sentiti grandi …a quelli che ci dilaniano la coscienza e che alla fine ci rilassano …a quelli in cui abbiamo amato, che amiamo e che odieremo …a quei luoghi che vivono e che, infondo, ci fanno vivere. Dedicato alla realtà.

Anche Per Percorrere Mille Miglia Si Inizia Con Un PassoApriti A MeAvevo Solo SeteCalma Apparente
CoccolamiCronache Da Un Normale InseguimentoMa Dove Diavolo SeiMi Manca Casa
Non VoltarmiPietra Da Te Spicco Il VoloSabbia E SangriaTi Ho Mai Detto Quanto Mi Piaci
Tranquillo Mi Sono Ubricato E Tranquillamente Me Ne Sono Andato

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Un giorno speciale

Postato Martedì, Giugno 6th, 2006 da noah
In: Diari - Visualizzato 4565 volte

Finalmente eccomi qui. Finalmente perchè ho aspettato un bel pò prima di predere il coraggio per scrivere su questo blog. In realtà non ho mai scritto su un blog e pensavo che in vita mia non l’avrei mai fatto. Non che i blog non mi piacciano, ma penso di far parte più della categoria “lettori di blog” che di quella “scrittori di blog”. Beh, oggi (o meglio, ieri) è un giorno particolare e mi sono sentita di mettere a tacere per un attimo la mia timidezza e di condividerlo con voi. Avete presente quei giorni in cui apparentemente non capita niente di eclatante ma dentro di te riesci a smuovere qualcosa che era stato messo da parte da tanto, troppo, tempo? Avete presente quelle sensazioni polverose, arredamento della mente, che, da quanta polvere avete voluto prendessero, non mostrano più il loro colore? E vi chiedete cosa ci stanno a fare ancora lì, visto che non servono proprio più a niente? Io di questi oggetti polverosi ne avevo uno, e bello grande! Avevo provato a chiamare il camion dei rifiuti, ma non ne volevano sapere di portarselo via! Così era diventato un piano di appoggio per fiori, cuscini ricamati e quelle cose che solitamente abbelliscono un salotto, ma a cui nessuno fa caso e che, a loro volta, diventano polverosi. Ieri ero sola in casa e, non so come, ho tolto tutto: i cuscini ricamati appoggiati alla base, i fiori sul ripiano. L’ho aperto…e tutto era come tanto tempo fa. Non c’era polvere dentro. Ho preso un libro, uno dei miei preferiti, e ho provato. Pensavo che non ci sarei mai riuscita, che non avrei saputo decifrare nemmeno quello che era scritto sul libro. E invece tutto ha funzionato, come quando sul pianoforte la polvere non aveva tempo di depositarsi. E’ stato un sogno, le dita scorrevano tranquille, non avevo nemmeno bisogno di guardarle, e riproducevano suoni che per tanto tempo ho fatto finta di non aver mai sentito, ma che mi mancavano. Poi ho richiuso il coperchio, ho riappoggiato i fiori, ho messo i cuscini sul panchetto, ho riposto il libro e sono tornata alle mie cose. Apparentemente non è cambiato niente…ma io aspetto di nuovo di essere sola in casa ;-) .


Il popolo delle amanti

Postato Martedì, Giugno 6th, 2006 da mafalda
In: Diari - Visualizzato 1592 volte

Il popolo delle amanti è molto più numeroso di quanto si possa pensare e anche la vostra migliore amica potrebbe farne parte a vostra insaputa, magari proprio lei, quella che ha raccolto le vostre imprecazioni nei confronti della sgualdrina (oggi mi sento un po’ ottocentesca) che vi ha rubato il fidanzato, sotto sotto l’ha fatto con altri. Si comincia sempre per caso e si dice “stavolta ci sono cascata ma non mi fregano più” e invece basta un po’ di dolcezza, due parole di troppo un messaggio compromettente e si torna ad essere la fatidica ALTRA.. che poi ALTRA è un termine che ha in sè anche qualcosa di affascinante, è qualcosa di staccato dalla realtà, qualcosa di non comune, misterioso e proibito, un mondo che affascina nel suo incutere timore…ma cosa fa un’amante? trama nell’ombra che capiti qualcosa alla sua rivale? macchè:aspetta, aspetta, aspetta e si fa bella. è già, perchè la fidanzata ufficiale può anche avere le gambe nno depilate e l’intimo scompagnato, ma l’amante deve essere bella e curata! ma la cosa peggiore è che la povera illusa crede di essere libera, di essere lei la fortunata, perchè almeno lei non vive nella menzogna, sa come stanno le cose e può decidere di smettere quando vuole (messaggio per i politici all’ascolto:ci vorrebbe un sert anche per questo tipo di disintossicazioni). ma la chiamiamo libertà quell’interminabile attesa di fronte al cellulare che non suona? quell’impossibilità di chiamare come e quando si vuole? quei salutini a mezza bocca concessi durante i pubblici incontri? quella corsa per prepararsi e liberarsi in ogni modo per poterlo vedere quando chiama, tornando a rotta di collo anche se si è dall’altra parte del mondo? e la chiamate sfigata lei che va a cena a casa sua? che va in vacanza con lui? che può fargli dei regali? che non è in competizione con nessuno ( la beata illusa)? che può chiamarlo per farsi venire a rendere se ha finito la benzina o bucato la ruota mentre te devi fare gli occhi dolci a un camionista guzzurro? bo, fate un po’ due calcoli e mentre voi calcolate io manderò una mail al mio nuovo intrallazzo, rassicurandolo che io non mi aspetto nulla, che dobbiamo vivere il presente giorno per giorno, che non deve sentorsi obbligato a scegliere tra me e lei..le solite cazzate!! in realtà deve scegliere perchè io voglio DISINTOSSICARMI!!!
ps. se considerate che mi sento così appena dopo la seconda uscita clandestina penso che converrete con me che la cosa potrebbe diventare preoccupante….