De quaglibus giornatae
Sciame di mosche nell’aria come una scia di profumo non ancora svanita. La luce del neon, ormai un po’ vecchio, illumina la stanza. Una vecchia Tv-Color d’altri tempi disturba con i suoi schiamazzi gli echi di voci giù per la strada. Pile di libri polverosi ci ospitano come fossero i veri padroni di questa non-camera. Potrei ritrattare le descrizioni di degrado esasperato di ciò che vedo, ma non posso,è quasi tutto vero. Ciò che non vedo invece è candido ed ha il sapore del miele. E’ stato ripassato dal signor Swiffer e profuma di Fiandre e di isole baltiche. Nel ventinove maggio dello zerosei, tra le mosche stordite impregnate di profumo, spero che questa polvere non svanisca. Affogato di gelato al caffè e Morellino di stracazzo. Tra Misterbianco e Siena. Tra ciò che vedo e ciò che non vedo. Buonanotte.
Buonenote…
bs&maff

















