Se qualcosa può andare storto ci andrà – e lo farà nel momento peggiore possibile. (Edward Murphy)
Facile andare in vacanza e caricare sul portabagagli della vostra macchina le 3 biciclette di famiglia, ma vi siete mai chiesti come si fa a trasportare un Shuttle!!
Lo Space Shuttle della NASA, ufficialmente chiamato Space Transportation System (STS) ovvero Sistema di Trasporto Spaziale, è il solo veicolo spaziale adibito al trasporto umano degli Stati Uniti. Pur avendo la capacità di volare come un aereo comune, per le sue caratteristiche fisiche e per il carburante utilizzato risulterebbe poco efficiente utilizzarlo anche negli spostamenti terrestri. Per il trasporto della navicella tra le varie basi aerospaziali si sfrutta quindi uno dei due Boeing 747-SCA modificati appositamente per svolgere questo compito.
Il 25 Febbraio 1991, nel corso della prima Guerra del Golfo, la postazione missilistica posta a Dharan in Arabia Saudita antiaerea dotata di missili Patriot, sbagliò nel rilevare la traiettoria seguita da un missile Scud iracheno. In conseguenza del mancato abbattimento del missile fu distrutto un capannone dell’esercito americano. Nell’attacco morirono 28 soldati e ne rimasero gravemente ferite un altro centinaio.
Il 4 Giugno 1996 un vettore spaziale Ariane 5 lanciato dalla European Space Agency nella Guiana Francese esplose in volo appena quaranta secondi dopo il suo decollo. Il razzo, che era al suo volo inaugurale, ha bruciato in pochi secondi i circa sette miliardi di dollari che erano stati spesi in dieci anni di sviluppo più il valore del suo carico di circa 500 milioni di dollari.
Il 23 Agosto 1991 a largo di Stavanger in Norvegia durante il collaudo controllato di una piattaforma petrolifera galleggiante “Sleipner A” qualcosa è andato storto. La piattaforma si è ribaltata ed è affondata adagiandosi lentamente sul fondo del mare. Il modello di piattaforma Sleipner A The Sleipner A, costruita per essere un fiore all’occhiello nell’estrazione di Gas dalle profondità marine, è una vera e propria città sul pelo dell’acqua, la sua superficie ammonta a 16000 metri quadrati. I danni dovuti alla perdita ammontano a circa un miliardo di dollari.
Questi incidenti, all’apparenza non sembrano assolutamente legati l’uno all’altro. Da una prima analisi si potrebbe dedurre che l’unica cosa che poteva accomunare queste situazioni fosse la sfortuna. Ed è forse questa la prima conclusione a cui sono giunti i responsabili delle indagini. I progetti, infatti, in tutti i casi, erano perfetti e privi di errori, studiati e riguardati in ogni minimo dettaglio…
(Continua a leggere…)