Dove vien meno l’interesse, vien meno anche la memoriasegahe. (Wolfgang Goethe)
In questo periodo dell’anno ogni giorno che passa il sole sorge con quasi due minuti di anticipo rispetto alla mattina precedente. Quello che è soprendente è come invece tramonti con circa un solo minuto più in ritardo. Una mancanza di simmetria spaventosa e spiazzante che per ora ho attribuito a colui che ha scritto i dati sul sito meteo che stavo leggendo poco tempo addietro. Non penso che andrò ad informarmi meglio altrove, non ho molto tempo a disposizione, tutto è così veloce e complicato, cambia tutto così repentinamente e senza la minima possibilità di previsione… Perfino le mie riflessioni si stanno lentamente adattando al nuovo sistema, perdono ogni giorno che passa un briciolo di emozioni!
Sono stanco e spaesato, felice ma veramente frastornato. Non voglio essere giudicato e neppure giustificato. Voglio aspettare il momento giusto per tornare a sputare in faccia a questo estraneo mondo grigiastro..
..Ho bisogno di stimoli!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

“Se gli Inglesi vogliono essere ricordati, se vogliono ripristinare la loro reputazione, dovrebbero restituire volontariamente la Stele perché è l’icona della nostra identità egiziana.” Nel 2003 sono state queste le parole pronunciate da Zahi Awass parlando della Stele di Rosetta, forse uno dei più famosi pezzi di pietra di questo pianeta. Gli inglesi la custodiscono gelosamente al British Museum dal 1802 quando vi fu portata dopo l’arresa delle truppe napoleoniche in Egitto. Furono i francesi a rinvenirla durante la costruzione di un forte (Fort de Rachid - 15 Luglio 1799), gli inglesi se ne impadronirono come simbolo delle schiaccianti vittorie belliche in territorio nord africano. La stele deve la sua importanza alle incisioni che riporta. Su di essa è infatti trascritto un editto in tre lingue greco, geroglifico ed egiziano demotico. Essendo il greco una lingua conosciuta ha permesso agli storici ed agli studiosi di decifrare le altre due lingue e di capirne finalmente la chiave di lettura.
..qualche tempo fa ho tradotto il mio Curriculum in almeno un’altra lingua. Immagino spesso un misero archeologo semirobotico che fra un migliaio di anni si ritrova per le mani un mio misero straccio di carta. Non sarà una stele e neppure un papiro. Un semplice A4 derivato da fibre vegetali color bianco ingiallito. A quel tempo dovrà essere maneggiato con cura, magari sarà casualmente rimasto incastrato in un ambiente privo di ossigeno e batteri ma comunque il tempo avrà fatto il suo drastico corso.
..se trovasse il mio Curriculum spero di aver azzeccato la traduzione per almeno due motivi: i) togliere me dall’imbarazzo di non essere considerato per aver scritto degli sfondoni su uno dei pezzi di cata più importanti per il mio futuro. ii) togliere dall’imbarazzo quel povero (s)fortunato malcapitato che potrebbe portare alla luce la trascrizione più inutile ed errata della storia dell’umanità!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

http://it.transnationale.org/aide.htm
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

Il mio atto capitalista è iniziato con un paio di cuffie collegate ad un piccolo aggeggio color alluminio. E’ continuato di pari passo alla spavalderia con cui sono andato in giro, isolato da tutti e da tutto. Per alleggerire i rimorsi ho dovuto caricare un capolavoro, naturalmente live from P. Per moltissime cose ho sempre avuto grandissimi problemi a capire la differenza fra causa ed effetto. Molto spesso mi capita di ragionare su dei problemi e capire che in realtà sono così strettamente connesse da non poterle neppure affrontare separatamente.
Ultimamente (oggi) mi è balenata in testa una sicuramente non nuova e quantomeno originale riflessione. Infatti mi è venuto da pensare alla relazione che c’è tra prodotti come l’iPod e la continua crescita del livello di freddezza tra le persone. Quanto hanno influito prodotti come l’iPod ad abbattere gli ultimi barlumi di socializzazione fra le persone? o quanto le persone sono state attratte dall’iPod in quanto ottimo rifugio anti socializzazione? ..Chiedo venia per l’assenza di risposta (o forse anche di domanda)!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

Il carbone è una roccia sedimentaria combustibile di colore scuro tendente al nero. A discapito della sua attuale bruttezza nei suoi passati trascorsi avrebbe potuto avere forme del tutto inaspettate. Il carbone, infatti, è il prodotto della lentissima pirolisi di biomasse, per lo più vegetali, sepolte sotto coltri di sedimenti con spessori superiori a svariati chilometri. Boschi, fiori, piante, esseri viventi lentamente e inesorabilmente tramutati in torbidi agglomerati furigginosi. Perchè gli esseri viventi riescano, dopo la loro morte, a tramutarsi in validi candidati per un futuro ardere devono venire a trovarsi rapidamente in condizioni anossiche dopo la loro morte (o disarticolazione). Ambienti ideali per questi processi sono le foci dei fiumi (per il rapido seppellimento), laghi e paludi (per la bassa ossigenazione) ma soprattutto le torbiere.
Oggi circa il 40% dell’energia prodotta al mondo sfrutta la combustione di questo minerale o dei suoi derivati (il Italia il 17%). Le riserve planetarie stimate potranno soddisfare gli attuali bisogni per circa altri 300 anni. Dopo questo periodo dovremmo trovare un valido sostituto ma fino ad allora potremmo continuare ad intossicare il mondo. Il carbone è infatti uno dei combustibili più inquinati e uno dei maggiori produttori di CO2 che si sprigiona non soltanto nel processo di combustione ma anche direttamente dai centri di estrazione e durante le fasi di lavorazione di questo prodotto. Dal carbone si possono produrre altri tipi di combustibili, solidi e gassosi. Esistono infatti dei processi industriali grazie ai quali è possibile trasformare questo brutto ammasso di carbonio amorfo in benzina, metano e gasolio. Questi tipi di trasformazione sono stati adottati nella storia solo in Sudafrica e in Germania, due nazioni che (in periodi di tempo diversi) furono isolate politicamente dal resto del mondo e quindi impossibilitate ad acquistare greggio sui mercati internazionali.
Esistono diversi tipi di carboni, che si differenziano a seconda dell’età: il più antico è l’antracite, quindi litantrace, poi lignite e il più giovane, la torba. Come per i vini che migliorano di qualità con il passare del tempo anche i carboni aumentano il loro potere energetico con l’aumentare della loro stagionatura. Nessuno di questi però è il carbone che viene utilizzato per la produzione di energia. Mentre l’antracite si utilizza per lo più per il riscaldamento domestico, questa deve essere cotta a temperature superiori ai 1000°C e in assenza di ossigeno per diventare Coke che è un residuo solido privato di impurità, acqua e componenti gassose. E’ grigio, duro e poroso, e ha capacità di riscaldamento di 24.8 milioni di Btu/ton (29.6 MJ/kg).
Di Coke ne esistono tante tipologie in dipendenza della loro purezza che ne determina il potere energetico. Ma neppure il più puro dei combustibili riuscirebbe in questo momento a risolvere la situazione…
C’è freddo QUI. Non ho la pelle d’oca, neppure le mani congelate, ma ho freddo. L’aria è tiepida e l’umidità giusta, ma ho freddo. Nessun tipo di carbone potrà aiutarmi, questo è un freddo che potrà solo riscaldare il tempo. Lo stesso tempo che trasforma tutto in carbone.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
PS: dedicato ai fiori che non hanno avuto il tempo e il modo di sbocciare.
per le girls che frequentano il blog: fatevi un giro su www.malvestite.net, è carino e divertente ma attenzione io ho scovato qualche accessorio o qualche vestito che posseggo e che sfoggio con naturalezza (tipo gli stivalini rosa di peluches con pompom) e vi auguro di non fare altrettato!
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Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
Sono sicuro che tutti saprete che 451 è la temperatura in gradi fahrenheit a cui la carta prende fuoco, però cono quasi altresì convinto che non saprete queste splendide curiosità settimanali:
- 6 miliardi e 300 mila: sono le persone nle mondo prese per il culo da almeno un altra persona. Le ultime stime indicano che il 100% degli abitanti di questo pianeta sono presi per il culo da almeno una persona, in Italia le cose peggiorano visto che gli abitanti di questa nazione sono presi per il culo sicuramente anche da altre 945 persone (630 parlamentari e 315 senatori).
- 134 miliardi: è il numero di abitanti che si stima possa raggiungere il nostro pianeta fra 300 anni. Calcolare dati come questi è un buon metodo per giustificare guerre, catastrofi, autanasia e religioni.
- 25 percento: è la percentuale di ricerche effettuate sui motori di ricerca di tutto il pianeta che contengono termini direttamente legati al sesso.
- 121.826: sono gli esmplari di banconote da 50 euro false rintracciate soltanto nel 2002. Questo taglio è indubbiamente il prediletto dai malfattori visto che sono la stragrande maggioranza delle banconote false recuperate che in totale sono state 145.153.
- 4885: sono le parti per miliardo di acrilamide che si trovano in una patatina fritta per 45 minuti. L’Acrilamide è una sostanza altamente calcerogena che può provocare tumori. La quantità nelle patatine fritte riduce notevolmente con la riduzione del tempo di cottura: 1326 per 30 minuti e soltanto 11 per una cottura di 15 minuti.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
Prologo: compro una borsa nuova e dentro trovo il solito sacchettino:
Atto 1: il sacchettino si rompe e centinaia di palline gialle si spargono per la borsa
Atto 2: vado su Wikipedia per risolvere un dubbio di lungo corso. Ma che cavolo è il Silica Gel????
Epilogo: il Silica Gel ( in italiano Gel di Silice) è una forma granulare e porosa di silice, realizzata sinteticamente dal silicato di sodio. A dispetto del nome, il gel di silice è un solido. Nella vita di tutti i giorni lo troviamo impacchettato in bustine di plastica semi-permeabile, usato come essiccante per controllare l’umidità ed evitare il deterioramento. In genere contiene additivi velenosi, per questo la confezione avvisa di non mangiarlo!
Desta più interesse la morte di un papa o l’elezione del suo successore? Vi sembrerà strano ma mi ero posto questa domanda a suo tempo e fino a stasera non avevo avuto risposta…

Google da un po’ di tempo offre un interessantissimo servizio (non vi dirò mai dove ho trovato queste informazioni, per adesso voglio divertirmici io) mediante il quale si possono conoscere delle statistiche circa le parole chiave con le quali gli utenti effettuano le ricerche. Un servizio interessante riguarda l’andamento annuale di alcune parole chiave tra le quali ho trovato questa immagine molto (o per niente) significativa.
Non ci dice molto ma sicuramente che l’utente medio di internet è stato più incuriosito dalla investitura del nuovo papa piùttosto che dalla morte del vecchio.. E’ però da dire che la morte del papa vecchio ha tenuto per diversi giorni gli utenti davanti a google (vediamo che il picco scende lentamente) mentre il nuovo papa anche se ha attirato moltissima attenzione su di se è stato capace di giocarsi tutta la reputazione una misera giornata!!
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.
Ritorna l’amata rubrica con una serie di curiosità che riguardano i modi di dire e le leggende paesane..
- Un ombreta di vin: in veneto si usa questa espressione per chiedere del vino al contrario di quanto si possa immaginare non vuol dire poco vino ma molto in quanto indica l’ombra lasciata dal bicchiere pieno sul tavolino.
- La torre del mangia: per la torre più alta di Siena ci sono voci discordanti sull’origine del suo nome, le due più accreditate dicono che si chiami così o perchè è la più alta di tutte e quindi mangia tutte le altre o per il nome del campanaro che saliva ogni volta per suonare le campane poste alla sua estremità.
- Le dita del diavolo: dietro il duomo di Pisa in piazza dei miracoli ci sono delle incisioni simili a piccoli segni di scalpello, la leggenda vuole che siano le impronte lasciate dal diavolo che voleva strappare l’edificio da terra per un patto non rispettato dai pisani.
- Il ponte del diavolo: anche per questo magnifico ponte a Borgo a Mozzano la leggenda è simile a quella pisana. Si narra che per costruirlo velocemente gli abitanti avessero fatto un patto col demonio che poi non fu rispettato, anche qui il diavolo provò a strapparlo dalla terra non riuscendoci dandogli la forma arcuata che porta fino ad oggi.
- Acqua in bocca: l’espressione per antonomasia che indica il mantenere il silenzio deriva da una storiella che parla di un parroco che per aiutare una concittadina a non andare in giro a sparlare le diede dell’acqua da mettersi in bocca ogni vlta le fosse venuta la voglia di dire maldicenze.
Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

Vorrei essere un Leafy Sea Dragon! Avete visto che meraviglia? Questa stupenda creatura è un incrocio tra un cavalluccio marino ed una pianta acquatica! Utilizza le protuberanze a forma di foglia per mimetizzarsi. Il nome gli è stato dato per la somiglianza con una creatura mitologica, un dragone a quanto pare. In natura (si…perchè io per esempio l’ho visto all’Oceanario di Lisbona) si trova solamente nelle acque dell’Australia sud-occidentale, si ciba di alghe e plankton e non è predato da nessun tipo di animale…eccetto l’uomo, che se lo porta a casa come souvenir e ne sta causando l’estinzione.