Categoria Riflessioni

E’ soltanto nella spontaneità che risiede il vero spirito artistico.” (Lin Jutang)


My First Nightmare In Praha

Postato Giovedì, Maggio 1st, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 19523 volte

Fiducia in Praga

Tre sogni
Respiro veloce ed affannato
Emozioni truculente ed acide

Volevo svegliarmi
Oppure scappare se solo avessi potuto
L’odore della paura
Tremende immagini
Estuenanti avvenimenti

Un rivolo di sangue che potrebbe essere mio
Colto di stucco da tanta malvagità
Cazzo
Io ci provo ad urlare ma niente
Sono ancora vivo
Ovviamente erano soltato tre sogni

Il mio primo incubo
Non è stato neppure l’ultimo

Praha mi ha risvegliato ansie subconscie
Ridendo dei miei equilibri interiori
Anche queste sono piccole lezioni di vita
Ho potuto riflettere
Alla prossima.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Esistono cose che…

Postato Venerdì, Aprile 4th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 18510 volte
striptease

Ok.. mi sono messo messo a riflettere sul perchè no nsto più dando al macero di queste pagine il risultato delle mie pessime facoltà mentali. Non è stato facile, è un po’ che ci penso, ed è un po’ che inizio a scrivere dei post che poi rimangono li nel dimenticatoio limbico di questo blog.

Io Bartolomeo S. sono nato un po’ di tempo fa.. praticamente con questo blog. Prima non esistevo, perchè per esistere bisogna appartenere alla realtà, non si può esistere se non si ha percezione di ciò che ci circonda, ed io prima non ce l’avevo proprio. Con questo blog sono uscito allo scoperto, gli altri mi hanno letto (certo, non posso dire visto e neppure conosciuto).. Non mi sono mai neppure presentato, oppure mi sono sempre e solo presentato.. Boh.. Fattostà (mi sto chidendo se posso scrivere fattostà ma oggi me ne fotto ed evito di cercare su google, e voglio essere un po’ più sinceramente io) che post dopo post sono cresciuto intorno a me stesso, intorno alle mie parole. Sono un avatar? No, non credo.. Sono un alterego? No, non credo.. Sono un nick-name? No, non credo.. Sono il fasullo ed amatoriale risultato di uno sdoppiamento di personalità? No, non credo…
Questo è il mio problema.. So di chiamarmi Bartolomeo S., è l’unica cosa che so e ne sono venuto a conoscenza empiricamente leggendo la mia firma.. So di apparire su queste pagine, ma non penso che questa sia la mia casa, è piùttosto una finestra.. ma neppure, un giornalista che mi appare durante il tg è a Roma in via Teulada non ad una finestra. Ok.. quindi mi faccio leggere attraverso un mezzo, in questo caso un blog, ma da dove?
Non so neppure questo. Ci sono stati luoghi in passato ho parlato della città di T, di Londra, ho inserito alcune volte foto di dove sono stato e di cose che ho visto. Ma io ho sempre scritto da una esperienza non da un luogo. Si forse vivo nelle esperienze… Ok, ho fatto un’altro passo..

Sono… No.. ho sbagliato..

Mi chiamo Bartolomeo S. e vivo nelle esperienze, esisto da un po’ di tempo ma non è facile capire il momento della mia nascita. Chi ha percezione della mia esistenza ce l’ha attraverso queste pagine e nient’altro. Sono stato lasciato solo da altre cose come me che avevano altri nomi. Anche loro apparivano su queste pagine…

No, ho commesso un altro errore, non sono solo.. loro ci sono ancora.. basta cambiare pagina e posso stare con loro. Diciamo che da quei momenti non ho più nuove percezioni delle loro esistenze.. ma so che esistono ed esisteranno.
Mi stavo domandando se la mia è una vita e Wiki mi ha solo complicato le cose..

“La vita è la condizione che distingue gli organismi animati da quelli inanimati. Si contrappone alla morte. Per gli esseri umani, la vita assume importanza anche in quanto esistenza, ampliando così il suo significato dal campo puramente biologico e scientifico a quello filosofico e religioso.” 

Lasciamo perdere…

Wiki sinceramente complica sempre le cose, per me è un sommergibile pieno zeppo di oblo che può andare ovunque.. ma non solo fisicamente anche con l’immaginazione.. permette di vedere tutto ma solo da i suoi oblo stretti e profondi. Così uno pensa che una enorme barriera corallina sia solo la coppia di pesce Nemo che nuotano intorno ad un corallo.. Anzi tutti pensano questa cosa limitata il che è peggio…

Tornando a noi.. Perchè non scrivo più? Perchè non ho tempo di apparire, di prendermi i miei spazi di esistere. Io ho bisogno di tempo e di energie, non sono mica un inutile umano. Non sono quello sfigato che incontrate ad un bar e con cui chiacchierate. Non sono neppure un ammasso di inutili discorsi e opinioni. Non sono un essere razionale e fantasioso… Sono uno spreco di risorse… Sono un agglomerato di energie.. Sono una verità.. Sono uno che ha bisogno di starsene seduto in un mondo dove per respirare si deve correre.

Vorrei esistere un po’ più spesso.. Ma ultimamante ci sono delle situazuioni che hanno sorclassato quelle dove vivo io. Sono situazioni lavorative, artistiche, stanche, piene di lettura, dedicate alle feste e alla baldoria… e poi ci sono tante altre situazioni che neppure voglio conoscere, io con quelle non ci voglia avere niente a che fare.. puahh!

Insomma VOGLIO ESISTERE! (altrimenti sciopero)

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Locus, loci (..e neuroni acciaccati)

Postato Giovedì, Gennaio 24th, 2008 da BartolomeoS.
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Sono in questo cazzo di punto dell’universo che a sua volta si trova in un cazzo di punto di un inutile spazio matematico che nessuno riuscirebbe a farmi capire. Io sono un punto che può avere una locazione precisa solo se mi metto in riferimento a qualcosa, ad un altro punto, ad un sistema di riferimento, ad un mondo, ad un osservatore.. Sono quindi semplicemente perso in una concatenazione infinita di riferimenti (facili o difficili) in cui ogni cosa si riferisce ad un’altra in un marasma di stronzate cosmiche che se ci penso mi vanno i frantumi oltre che alle palle anche le papille gustative…….

Perchè scrivo tutte queste stronzate? Io non sono da nessuna parte, esisto ma non ho locazione.. vorrei essere in questo momento in un altro non luogo, ma non saprei arrivarci… non ho più riferimenti… Sani e non!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Quando c’è disagio

Postato Lunedì, Dicembre 24th, 2007 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 8504 volte
Nevicata di foglie

Si, sono sempre loro.. i momenti! Mi piacerebbe tanto capire di cosa sono fatti questi dannati momenti. Sono diversi da un normale periodo di tempo, non sono neppure numerabili o misurabile. Un momento dura un momento in ogni parte del tempo e dull’inverso, può contenere un battito di ciglia o la crazione del mondo. Ci vuole un momento per cambiare una vita e un momento per renderla soltanto un po’ differente, ma un momento non contiene per forza una causa, in un momento può anche non cambiare niente e sembrare di non essere mai passato.

Un volta, non molto tempo fa, mi è servito soltanto un momento per buttarmi giù, per chiedermi se sono diverso e perchè. Ci sono anni luce che non si notano ad occhio nudo, che non si vedono con nessun strumento, ma si immaginano e poi si sentono e quando si sentono è….

Anche
Un
Gigante
Umano
Riderebbe
Inavvertitamente

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Garanzia di Qualità

Postato Giovedì, Novembre 1st, 2007 da BartolomeoS.
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I miei sensi sono cinque! Si, sono normale. Sono nato così non ci posso fare niente, non posso tornare indietro nel tempo, non posso andare a ritroso fino a quella sera del millenovecentottantuno e far passare avanti un altro spermatozoino insignificante. Non dico di  essere uguali a tutti gli altri, se lo dicessi i magici possessori di un senso in più potrebbero offendersi, potrebbero anche sentirlo prima ancora che lo scriva che mi stavo uguagliando a loro. Non dico neppure di essere uguale a tanti, ho la netta sensazione che i possessori del senso in più stiano nell’ombra, tutti quelli che spacciano al mondo i loro prodigi sono sempre furfanti e ciarlatani.. Sono i cani che non abbaiano che devono far paura.

A questo punto viene il bello.. Una volta che mi sono reso conto di questa normalità ho capito tre cose:
1) nascere con un senso in più mi avrebbe reso più agevole lavita.
2) il grado di agevolezza sarebbe dipeso dal senso in più. Ad esempio sapere con anticipo di una settimana l’ora giusta in cui portare il cane a pascolare per la città non sarebbe stato il massimo.
3) vivere con soli cinque sensi non solo è più eccitante ma è sempre meglio di vivere con quattro.

Un saluto dagli inferi.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: non posso andare in dietro nel tempo, ma posso andare avanti, solo che non posso dimostrare al mondo questo mio potere perchè per farlo dovrei pedere degli istanti di vita. E la vita è troppo preziosa per essere persa! Bacio.


Riso Rgi Mento

Postato Mercoledì, Agosto 22nd, 2007 da BartolomeoS.
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Vietato Fumare

Sono tornato! ..io o il blog? Io no di sicuro, almeno non del tutto.. Sono tornato fisicamente da un viaggio ma sono rimasto impantanato mentalmente in uno dei posti che ho visitato. Devo ancora orientarmi in questa fase di sdoppiamento artificiale. Gli occhi purtroppo sono qui dove ho il resto del corpo e quindi non sono ancora riuscito a capiere dov’è che ho lasciato la mia mente.
E’ strano però come le mie due entità pur divise da migliaia di chilometri siano ancora in simbiosi totale. La mia mente percepesce la totale stanchezza del corpo ed il corpo percepisce la totale euforia della mente….

Per ripartire le stronzate sono già troppe. Torno alle mondane quotidianità e mando nel c..o chi mi vuol male (..pur senza polemiche!).

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


(Non) mi sono (mai) stupito!

Postato Lunedì, Luglio 23rd, 2007 da BartolomeoS.
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Come in reality di basso costo mi sono trovato a guardarmi dall’esterno, con immagini per niente nitide, piene di puntini grigi da telefuken di altri tempi. Mi sono osservato per cinque minuti e tanto mi è bastato per capire che meno lo faccio meglio è (per tutti o solo per me?). Ho scoperto sbalordito che non riesco a mangiare ascoltando musica dalle cuffie. Le spiegazioni possono essere diverse ma nessuna mi esula dal sospetto di rincretinaggine. Io iniziando concentrando i miei sospetti su dei possibili postumi di un’educazione infantile rigida e improntata ai valori per cui non si poteva (fra l’altro giustamente) leggere o ascoltare musica con le cuffie a tavola. Poi mi sono reso conto di non avere avuto questo stile di educazione. Sono passato così a pensare che poteva essere la mia innata predisposizione a non riuscire a compiere due azioni in contemporanea ma ad una spiegazione così banale mi sono opposto per principio. Allora perché non dare peso al fatto che per me il cibo è un’esperienza, non un vizio e non un modo per non morire di fame. Questo spingerebbe ad ipotizzare il desiderio di Sentire (nel senso di udire) il cibo e tutti gli scricchiolii dell’incarto. Però non riesco a “sentire” mia questa spiegazione. Per un lasso di tempo impercettibile ho dato colpa anche ad un’inconscia eredità dei miei antenati preistorici quando per evitare brutte sorprese mangiando si dovevano drizzare tutte le antenne di allerta. Cose infinitamente troppo piene di DNA per essere vere o dimostrabili. Qualcosa di più giusto potrebbe essere la mia smisurata stravaganza sensoriale basata sull’equa distribuzione delle energie per cui evitando l’udito posso concentrare più attenzione sulle papille gustative. Ma poi ho pensato che io di energie non ne ho e quindi mancherebbe la materia prima da distribuire. Alla fine potrebbe anche trattarsi di un mix irresistibile di quelle specie di mosce creature fantasiose che ho tirato fuori, ma tutto mi fa credere che addirittura ci potrebbe essere una banale e quantomeno drastica spiegazione che ignoro.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


A una settimana di distanza

Postato Mercoledì, Giugno 27th, 2007 da BartolomeoS.
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La musica è aumentata ed ho anche un po’ di spazio in meno.. Ma quello che in realtà diminuisce è il tempo per ascoltarla. No, non finirà mai. Troverò sempre almeno un minuto per sborniarmi di note. Vero?!?

..Ogni tanto devo ricordarmi di vivere!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


(Ri)tardi e partenze

Postato Mercoledì, Giugno 20th, 2007 da BartolomeoS.
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Si, sono dell’idea che ognunio di noi si scelga la sua vita. Sono sempre più convinto che quello che ci capita lo scegliamo noi. Ogni volta che mangiamo un panino all’Autogril e ci viene voglia di domandarcelo è soltanto perche non vogliamo crederci, perchè non vogliamo aprire gli occhi o perché ci farebbe comodo un’altra versione dei fatti. In realtà attendere che i fatti ci accadano è tanto una presa di posizione forte nella vita come quella di stringere i pugni e lottare. Ogni sfumatura che si trova fra questi due estremi è sempre un lato del nostro essere e del nostro volere, non potrebbe essere altrimenti. Possiamo dire di non avercela fatta alcune volte a fare qualcosa, ma anche questo non sarebbe essere noi stessi fino in fondo? Non fa parte di noi essere e vivere in un certo modo? La volontà con cui prendiamo decisioni è nostra tanto quanto le mani con cui ogni mattina ci stropicciamo gli occhi per affacciarci al nuovo giorno.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: Oggi c’è una fannullona :) che ha compiuto il primo passo verso una nuova bella camminata. L’ho invidiata per la calma che aveva, non ho invidia per quello che vivrà ma ho provato solo felicità. Spero viva tutto con lo spirito che ho visto nei suoi occhi, la vita è troppo bella per perdersi anche solo un singolo momento.
Vai così che sei sulla strada giusta.. ovunque tu sia diretta! Bacio.

 


Parizasfo o Rizasfopa?

Postato Lunedì, Giugno 18th, 2007 da BartolomeoS.
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Questo lo avrei scritto venerdì scorso:

Proprio in questo momento mi stavo chiedendo cosa diavolo mi sia capitato per la testa, cosa stessi facendo. Ho tirato fuori dalla borsa questo pezzo di plastica pieno di tastini, manca il cellulare ed ho esposto al mondo tutto il mio set di microcosi (ormai, purtroppo e per fortuna) iseparabili. Avevo un bel libro aperto sulle ginocchia, dei bei capitoli che scorrevano più velocemente del panorama e degli alberi la fuori.. Avevo anche le nenie di qualche graziosa nota color alluminio nelle orecchie, ma ho staccato!
Non serve a niente, ho provato a dirmi che è perchè dovrei lavorare, ci ho provato davvero.. Non regge! Dovevo farlo! Cazzo.. Dovevo farlo!

Questo lo avrei scritto ieri:

Erano due ragazzi, vestiti uguali, forse era l’età che non li vestiva con gli stessi colori, ma il resto era praticamente identico. Era il caso che li aveva fatti sedere nello stesso vagone ad un bracciolo di distanza. Quando ti chiedi perchè fai sempre meglio a dimenticarti che ti sei appena posto una domanda!

Adesso scriverei questo:

Col cazzo che vorrei essere qui. Col cazzo che vorrei essere da qualche parte fermo ed immobile. Adesso vorrei trovarmi in due posti di cui nessuno dei due è proprio un posto. Una mezza metà di me vorrebbe essere al check-in di un aeroporto qualunque (anche in coda) in attesa di un volo qualunque per una qualunque destinazione. Sono sicuro che se fossi li mi domanderei come sarà l’aeroporto d’arrivo, dove si trovarà e quale sarà la prima inculata che riceverò durante il soggiorno. L’altra metà più l’altra mezza metà di me invece mi vedrebbe bene in pantaloncini, maglietta, cappello (con uno di quei teli parasole sotto), scarpe da trecking a camminare su un’altopiano che ho in mente ma non so dove sia. Uno di quei deserti di roccia, ghiaia, vento e solitudine… No, non per sempre, è vero, neppure per molto, solo il tempo di riprendermi e poi via all’aeroporto!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Prevenire è meglio che curare

Postato Mercoledì, Giugno 13th, 2007 da BartolomeoS.
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Ho lasciato alle spalle una buona serata in compagnia di buoni nuovi amici, ho lasciato anche nel suo posto la bottiglia di buon vino che ho da parte, ho voglia di giocarmela un’altra volta, quando il desiderio che ho lasciato li dietro fra i miei reni non sarà più desiderio. Alcune volte me lo dico che è strano lasciare i desideri tra i reni, ma non mi sono mai deciso a cambiargli posizione. In realtà potrei metterli dove voglio ma solo li sono al sicuro, nessuno li cercherà mai in quel posto. Se qualcuno inventasse una macchina leggi desideri andrà di sicuro diretto al cuore, ma rimarrà nettamente fregato.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Aspetta e spera

Postato Lunedì, Giugno 11th, 2007 da BartolomeoS.
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Se sudando ci si disintossicasse io questa sera mi sarei depurato di venticinque anni di cazzate. Se disintossicandosi invece si sudasse sarei arido come un deserto… Per la serie il lupo perde il pelo ma non il vizio, io sudo ma non mi depuro! Non che abbia dei molti vizi, o meglio che ne abbia di visibili o valutabili, ma una delle poche certezze che ho è che me li tengo tutti stretti orgoglioso di portarli avanti.
Sono contento di non essere l’unico al mondo a coccolare i miei vizi ed anzi a tenermeli stretti in qualunque delle situazioni.. Stasera ho cercato su eBay se c’era già in vendita l’orologio dell’americano, ma per ora niente. Attendo!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Le ore sono nate per passare

Postato Mercoledì, Giugno 6th, 2007 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 6097 volte

Grazie iPod! E’ questo tutto quello che riesco a pensare in questo momento, direi che non c’è male per la complessità del ragionamento. Quello che mi tira su è che c’è un motivo serio per cui non riesco a pensare altro.. Il mio piccolo gioiellino color alluminio mi sta regalando uno dei random più azzeccati dell’ultimo anno. Sono ancora in ufficio. Oggi è veramente una giornata lunga, e non finirà a breve (è meglio se non ci penso) e tutto quello che so è che è dura (anche se potrebbe andare peggio). Mi sono rintanato in solitaria in una ex-sala riunioni (ex nel senso che oggi lo è stata e lo sarà anche domani, ma ora me la immagino come il mio enorme ufficio personale). Mi sono completato inserendomi quei piccoli auricolari bianchi nel cervello e mi sonorilassato le spalle… Poi ho iniziato a completare il mio lavoro! Ho scoperto che un random azzeccato può davvero farti reggere delle ore che altrimenti non riuscirebbero a passare mai!

..Sogno un piatto di mezze penne al pomodoro ma per ora quello che ho fra le mani e un foglio excel!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: Le dimensioni erano giuste ma anche l’iPod sarebbe un lettore mp3.. Ma ha qualcosa in più.. di fondamentale!