Categoria Cultura

Meglio tacere e far finta di essere stupidi piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio. (Anonimo)


Impressionare (con) una pellicola

Postato Domenica, Settembre 3rd, 2006 da BartolomeoS.
In: Film, Curiosità - Visualizzato 13634 volte

CloroScoperto nel lontano 1774 dallo svedese Carl William Scheele, il cloro [Cl] (dal greco chloros, “verde pallido“), è l’elemento chimico con numero atomico 17. Il Cloro é un “alogeno” che si ottiene industrialmente per elettrolisi del cloruro di sodio, il comune sale da cucina, attraverso tecnologie in continuo perfezionamento. E’ un gas di colore verde giallastro ed è due volte e mezzo più pesante dell’aria, ha un odore sgradevole ed è molto velenoso. I suoi poteri ossidanti, sbiancanti e disinfettanti sono noti ai più e per questo è utilizzato in una grandissima quantità di applicazioni. Oltre ai suoi innumerevoli usi il cloro è importante per la sua presenza massiccia negli elementi naturali. Sottoforma di cloruro, ad esempio, rappresenta l’1,9% della massa totale di tutti gli oceani. Nell’oganismo umano è presente soprattutto come ione cloruro necessario per il bilancio idrico e la pressione osmotica, partecipa ai processi di digestione e di trasporto. Visto che non è tutto oro ciò che luccica c’è anche da annoverare una brutta storia sul suo conto visto che è stato una delle prime armi chimiche impiegate in scenari di guerra. Fortunatamente per il resto della moltitudine delle applicazioni in cui ogni giorno interviene il cloro la distanza dal malvagio uso bellico è notevole.pellicola

Assieme all’argento [Ag] è la base del Cloruro d’argento [AgCl] che è il sale di argento dell’acido cloridrico. Il cloruro d’argento è usato per le pellicole fotografiche, in quanto diventa di colore scuro se esposto alla luce, decomponendosi liberando atomi di argento metallico. E’ proprio in questa foma che, inconsapevolmente, il cloro ci ha degnato dello splendido dono del cinema e della fotografia.

Thank you for smoking - LocandinaE’ quindi (in primis) anche grazie ai processi di modifica della struttura atomica dei cristalli di cloruro d’argento a contatto con la luce che stasera ho potuto finalmente vedere un gran film. Era tutta la stagione che aspettavo di uscire dalla sala cinematografica con questo spirito, soddisfatto perfino di aver pagato il prezzo intero (che ha raggiunto cifre (tra poco) da acquistodi VHS e che diventa dannatamente obbligatorio il fine settimana).
Thank You for Smoking è un film BELLO (veramente)!! Pochi altri sono gli aggettivi che potrebbero contraddistinguerlo. Scorre bene, la storia regge, i personaggi pure e la regia (accompagnata da uno splendido montaggio) mi ha portato ai titoli di coda con pieno stupore. Ultimament avevo fatto l’abitudine di trovarmi inconsapevolmente a guardare intorno nella sala durante le proiezioni nell’intento di trovare qualcosa da fare che fosse meno annoiante che vedere certe scene (soprattuto cercavo di capire dalle espressioni degli altri avventori se il ero io che non andavo e non il film). Con stasera ho riscoperto il piacere di rimanere con gli occhi spiaccicati allo schermo e con l’attenzione attaccata alla storia. E’ sempre bello riscoprire piacere pensati perduti! …BRAVI!!

Regia di: Jason Reitman
Con: Aaron Eckhart, Maria Bello, Cameron Bright e Adam Brody
Anno: 2005

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Nando Dalla Chiesa - Ho visto cose che..

Postato Mercoledì, Agosto 9th, 2006 da BartolomeoS.
In: Cultura, Attualità, Riflessioni - Visualizzato 10392 volte

Diceva Bismarck che la politica è come il salame. Che è meglio che la gente non sappia com’è fatta per davvero se no non ne mangerebbe più. Il senatore Nando Dalla Chiesa utilizza queste parole in un suo spettacolo teatrale con cui cerca di parlare alla gente della sua esperienza di quasi quarant’anni di vita parlamentare. Il suo spettacolo è in alcune parti di denuncia, di dura denuncia verso il sistema politico italiano e i suoi attori, ma nellaltima parte si trasforma anche in una avvincente apologia per la lotta degli ideali e per il coraggio di portarli avanti.

Un passo molto conosciuto dello spettacolo denuncia i limiti oltrepassati dalla vecchia maggioranza di governo durante la sua legislatura.

Ho visto cose che.. 

Ho visto approvare in parlamento la legge sul falso in bilancio il giorno dopo l’11 settembre. Di corsa, per onorare con il nostro lavoro - così ci venne detto - i morti di New York.

Ho visto la commissione giustizia del Senato prolungare i suoi lavori dopo la mezzanotte per tre leggi in cinque anni: per il falso in bilancio, per la Cirami, per l’immunità delle più alte cariche dello Stato.

(Continua a leggere…)


Misure eccezionali

Postato Lunedì, Luglio 17th, 2006 da BartolomeoS.
In: Film, Diari, Riflessioni, Curiosità - Visualizzato 19216 volte

Le mie chiappe bianche si sono ben mimetizzate con le mattonelle del bagno dove ho fatto la doccia. Il resto il colore della mia pelle assomigliava molto alla fetta di cocomero che mi sono sgraffignato dopo cena. Il caldo che sentivo oggi invece era molto simile alla vampata di calore successiva al bicchiere del buon porto post cena. Oltre alla pelle stasera mi sa che mi sono un po fritto anche il paio di neurotrasmettitori che ogni tanto connettano le mie idee.

Quel Caldo Maledetto Giorno Di Fuoco

Nel 1963 l’antropologo Edward T. Hall coniò il termine Prossemica con il quale si indica lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione interpersonale. Nei suoi studi, sui quali oggi si fondano moltissime teorie sociali, Hall individuò 4 aree di relazione che diferiscono l’una dall’altra per la distanza fra i due individui:

righello1) L’area dell’intimità, compresa tra il contatto fisico e una distanza di 50 cm. Questa area è ad appannaggio delle conoscenze più strette, per cui se si inserisce un estraneo la risposta più naturale è il sospetto o l’irritazione.
2) L’area della distanza personale, compresa tra mezzo metro e un metro e mezzo. Questa area è aperta agli amici più intimi, alle conoscenze fidate e alle persone con cui si condividono interessi particolari.
3) L’area della distanza sociale, compresa tra un metro e mezzo a tre metri e mezzo di distanza dal corpo. Questa è l’area delle relazioni impersonali, dei rapporti di lavoro o degli incontri occasionali.
4) L’area pubblica che va al di là dei tre metri e mezzo ed è l’area in cui si stabiliscono gli incontri formali e quelli importanti con persone di alto rango.

Ho il sospetto che queste teorie oggi risultino obsolete e necessitino di una sorta di aggiornamento. Nello studio non si prendono in considerazioni eventi sporadici ma comuni come le famosissime giornate al mare di una domenica di piena estate in Italia. Oggi ero amico di tutti. Ero circondato (purtroppo) a distanza personale da due giornaliste che non si sono risparmiate mezzitermini nella critica al loro direttore, da una coppia prematrimoniale in cerca di qualche stimolo per andare avanti, da una allegra combriccola di cinquant’enni livornesi e per finire dalla solita coppia con figli-rompi-c…o a carico!

Uno degli aspetti messo in evidenza era come l’importanza dei confini personali determini la buona riuscita della relazione tra due o più individui. Forse è per questo che guardandomi intorno sulla spiaggia riesco solo a vedere individui che ucciderei. Scusate compagni di sventura, vi avessi conosciuto in un qualunque altro luogo sotto la giurisdizione della prossemica saremmo magari potuti diventare amici… Chi lo sa!?!?!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: Chi di voi conosce il testo che accompagna il riff di chiarra più famoso del momento? ..un passo della ormai famosissima “Seven Nation Army” dei White Stripes (po po-po-po po po-po) è “I’m gonna fight them all / a seven nation army couldn’t hold me back”. Chi sa che non sia stato davvero profetico. Le squadre con cui la nazionale italiana si è confrontata durante il torneo della coppa del mondo sono state proprio sette.


Commentate un po’….

Postato Sabato, Luglio 15th, 2006 da oops.capita
In: Cultura, Riflessioni - Visualizzato 10088 volte

Navigando ho trovato questa… sono rimasto abbastanza sconcertato e vogli pubblicarla per vedere le vostre reazioni…
Commentate, sono curioso di sapere ciò che pensate…

Tratto dal Sole 24 Ore….

Sono un Testimone di Geova, contento della vittoria italiana al Mondiale di calcio, ma scandalizzato dai festeggiamenti e soprattutto dagli sbandieramenti dei tricolori. Sì, perché noi riteniamo che sia iconoclasta il culto della bandiera, che non va affatto sbandierata, neppure in queste occasioni.
Così come sono iconoclasti i santini della religione cattolica. Infatti la Scrittura dice: “Maledetto è l’uomo che fa immagine scolpita o una statua di metallo, cosa detestabile a Geova. Le immagini sacre sono idoli, opera diabolica. E vanno distrutte perché oltretutto, non è precisato il giorno giusto, ma tutto sta per finire
”.

Sono senza parole…


A cuore aperto come un lib(e)ro

Postato Giovedì, Giugno 22nd, 2006 da BartolomeoS.
In: Film, Riflessioni - Visualizzato 12876 volte
Ci sono momenti in cui mi sento a disagio. Questo è uno di quelli.

Sono a disagio con voi perchè mi sento libero.
Mi sento libero di scrivere immaginando e libero di immaginare scrivendo.
In questo momento sono libero di esprimere ciò che voglio e libero di volere ciò che esprimo.
Godo nel pensarmi libero di non sapere dove finisce la realtà ed inizia la mia fantasia.

Amo la libertà che mi è concessa nel perdere di vista il significato delle mie parole.
Vi invidio la libertà che vi è concessa nel non conoscere il motivo per cui ho scritto queste parole perchè mi manca la libertà di non saperlo neppure io.

Ci sono momenti in cui mi sento a disagio. Questo è uno di quelli.

“The river flows
It flows to the sea
Wherever that river goes
That’s where I want to be
Flow river flow”

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Il cinema in cui credo

Postato Lunedì, Giugno 19th, 2006 da Nedo
In: Cultura, Film, Diari - Visualizzato 13170 volte

Credo nei noir alla Di Leo e nel ringhio di mario adorf attaccato ad un furgone. Credo che una satira sociale come quella di fantozzi non torni più e che non esista un caratterista più adatto ai ruoli mafiosi di tony sperandeo. Credo nelle molliche di marlon e credo che micheluzzo sia il più adatto a governare la famiglia anche se non so che te lo dico a fare. Credo negli Osanna che eseguono Bacalov e che la forza abbia grande influenza sulle menti deboli. Credo che l’unico film italiano veramente pop sia diabolik e che i pirahna arriveranno nel mare. Credo nella sensitiva di profondo rosso e nei sogni premonitori dell’agente cooper. Credo che la madre di norman sia sempre viva e che i reietti del diavolo non sia un brutto film. Credo negli insegnamenti di pai mei, nelle investigazioni di max cherry e nei racconti di orange. Credo che wolfe risolva i problemi e che il mattino abbia l’oro in bocca. Credo che l’indiano una volta uscito dal manicomio vada a fare l’eremita insieme alla collezione di mostri. Credo che rocky sarebbe dovuto finire diversamente e che non si può stare sotto con due barili attacati. Credo nel progetto del supertreno e nella mascella di vinnie. Credo nel commissario betti e credo che i mezzi pubblici sono da perdenti.

Credo anche che se ti chiami la pira galeazzo allora di attacchi al c…zzo.

Delirantemente,

Nedo


Postato Lunedì, Giugno 19th, 2006 da Maffia
In: Diari, Arte - Visualizzato 9240 volte

T.S. Eliot, con frusto eqipaggiamento, riuscì a comprendere l’uso delle parole intorno ai vent’anni, ma con rammarico si accorse che era troppo tardi. Non aveva da dire più nulla e non era disposto a dire niente nel modo con cui ,allora, poteva.

Noi diremmo invece che riuscì a dosarle, a penetrarle, a farle essere ciò che voleva che fossero. Nel momento giusto. Nel modo giusto.

Ci sono due fogli sgualciti, da qualche parte, tre foto, alcune righe, tre titoli, nelle mani di qualcuno, in giro, una penna rossa, non ora, non qui. Venti anni e più sono passati. Eliot vaffanculo.

Il 19 giugno del 1945 nasce Aung San Suu Kyi.

Current music: Manu Chao, la vie a 2 (Clandestino 1998)


In.Cu.Bo.

Postato Sabato, Giugno 10th, 2006 da BartolomeoS.
In: Libri, Diari - Visualizzato 8288 volte

La mano che le accarezzava la guancia era delicata ma di una grandezza inquietante: sembrava quasi grossa quanto la mia testa. Lei intuiva che se avesse osato schiudere le labbra e gridare..” Mi sono bastate queste poche parole per capire che quello che stavo vivendo era un gioco minuziosamente organizzato da un destino avverso.

Sogno - Iacopo

L’ultima volta che ho iniziato a leggere un libro doveva servire a farmi distrarre. Banale marchingegno con funzione di reset della memoria, invece è stato un altro passo in avanti verso una trappola inaspettata. La notte tra Lunedì e Martedì è stata tragica, sono riuscito a dormire a dir tanto un paio di ore, ed i postumi di quella perdità-di-przioso-sonno si stanno ripercuotendo tutt’ora sulle mie perenni pesche.
Premetto, sono un buon sognatore convinto. Le mie notti trascorrono semplicemente in modo stupendo, difficilemente non vivo sogni reali e straordinriamente fantastici. Ma la scorsa notte no, non ne voleva sapere di andare come al solito. Ero appena riuscito a saltare fuori dal mio secondo incubo consecutivo. Cavolo com’era reale, penso che se avessi parlato in quel momento avrei usato lo stesso tono di stupore con cui mi chiedevo cosa cavolo stesse succedendo nel mio precedente vagheggiamento. Odio non avere il controllo su cio che mi circonda e solo pensare che sarei potuto tornare in balia di chi sa quale sceneggiatura non richiesta al successivo “riaddormentamento” mi faceva innervosire.
Mentre ero seduto sul letto a pensare al dafarsi non sono riuscito a non notare quella “costola bianca con piccione” dell’edizione Einaudi del mio ultimo acquisto che faceva capolino come a cercare ossigeno tra gli strati di vestiti accumulati sul mio tappeto.

Non potevo crederci.
Stavo leggendo di un incubo vissuto in prima persona dalla protagonista.
Quel romanzo acuistato quasi per caso, in uno di quei giorni in cui non vai in libreria per uscirne spolpato, aveva rivelato un’altra strana combinazione. Erano gia molte le cose che mi legavano ad esso, ma questo era veramente troppo…

…La sera seguente ho mangiato meno, ho tolto una coperta dal letto, ed ho fatto una doccia prima di addormentarmi. Non ho più fatto incubi.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


De mestieribus

Postato Giovedì, Maggio 25th, 2006 da Maffia
In: Film, Diari - Visualizzato 12681 volte

Tra il cielo coperto di noia e l’aria resa irrespirabile dalle campane congestionate cerco di scavare tra i film-fotografia sparsi tra la veranda e l’anticamera di ’sto cervello. Premesso che tra inquadratura e tecnica fotografica intervengono due persone con ben differente mestiere nella realizzazione di una pellicola, e che molto spesso si confondono come duplice incarico del regista “negriero” ipotetico factotum, consiglierei la visione de “Il Ritorno” di Andrey Zvyagintsev (Russia 2003) per due motivi: per la fotografia, parte essenziale della struttura narrativa del film, e nuovamente per la fotografia, pennellata in maniera pura e malinconica in ogni singolo frame. Detto questo veranda ed anticamera si sono oscurate, ehehe. Colpa dell’afa.

ritorno.jpg

Ah, cara Elisa, l’incipit era de “Il Petalo Cremisi e il Bianco”, Michel Faber 2002. Nessuna flatulenza in tuo onore, ehehe.
Current Music: Emiliana Torrini, Nothing Brings Me Down (Fisherman’s Woman 2005)


Almodóvar - Regista e/o Fotografo

Postato Giovedì, Maggio 25th, 2006 da BartolomeoS.
In: Film - Visualizzato 12561 volte

“Almodóvar - Regista e/o Fotografo” cavolo che titolone, mi sa quasi di responsabilità [NdA: Ricordarsi di mettere il titolo solo alla fine!], adesso dovrò stendere chi sa quale arguta teoria sul significato della “scena” nelle riprese di Almodóvar… Mmm..
No!! Non andiamo troppo nel sofisticato, non posso giocarmi tutta la reputazione (rimasta) con il secondo Post.

Per chi non lo avesse ancora capito stasera sono stato al cinema a vedere Volver. Non dirò niente del film, odio chi mi da opinioni o chi mi racconta le trame e prima di tutto non fare agli altri ciò che non vorresti fosso fatto a te!
Sono rimasto però ancora una volta affiscinato dalla presenza di inquadrature da fotografia, di quelle che ti aspetteresti un fermo immagine infinito e rimarresti a guardarlo senza desiderare il continuo. Se non avete capito di cosa stia parlando provate a guardare “Le cinque variazioni” di Lars von Trier & Jorgen Leth o “Requiem for a Dream” di Darren Aronofsky. Se invece avete da suggerire altri titoli che possano farmi rimanere a bocca aperta non fatemi stare a bocca asciutta.. Commentate e suggerite!!!!!

5variaz0.jpg AlmodovarVolver.jpg Requiem.jpg

Vostro affezionato,
BS


Lunedì qualunque..

Postato Lunedì, Maggio 22nd, 2006 da BartolomeoS.
In: Libri, Diari - Visualizzato 10714 volte

C’è sempre una prima volta, e così eccomi qua a cercare di postare il mio primo_vero_articolo_su_un_blog in tempo perchè tutto questo non abbia inizio di Martedì… Accidenti alla superstizione!!

Cercavo l’ispirazione, ma è un po’ come una di quelle cianfrusaglie da scrivania che quando serve non la trovi mai. Poi ho riflettuto e mi è saltata agli occhi subito l’evidenza che qualunque cosa avessi scritto nessuno se ne sarebbe mai ricordato. C’è bisogno di una prova per questa teoria?

Ecco qua 10 incipit di altrettanti libri della categoria “molto conosciuti”, quanti di questi sei in grado di associare al titolo? (vietato barare)
1) Signori, imperatori e re, duchi e marchesi, conti, cavalieri e borghesi, tutti voi che volete conoscere le diversi singolarit umane nelle diverse regioni del mondo…
2) Si era nella notte dei tempi, e Dio era ancora immensamente piccolo. Quella sera i suoi genitori, il Signore e la Signora Padreterno, erano stati invitati a una festa…
3) Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno..
4) Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io…
5) [Omissis] cominciava ad essere veramente stufa di star seduta senza far niente accanto alla sorella, sulla riva del fiume. Una o due volte aveva provato a dare un’occhiata al libro…
6) C’era una volta… - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un…
7) Cass era la più giovane e la più bella di 5 sorelle. Cass era la più bella ragazza di tutta la citt . Mezzindiana, aveva un corpo stranamente flessuoso, focoso era e come di serpente…
8) Nell’ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell’ombra del bosco di Sal, all’ombra del fico crebbe…
9) Le facolt mentali definite “analitiche” sono di per sé scarsamente suscettibili di analisi: le valutiamo unicamente per via dei loro difetti. Sappiamo, tra l’altro, che esse offrono, a chi le possiede in misura eccezionale, una fonte continua di godimento vivissimo…
10) - Che fai? - mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. - Niente, - le risposi, - mi guardavo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un…

Facciamo un patto, se per caso ne hai azzeccato qualcuno tieni la bocca chiusa. Magari il gioco regge! ;)

Buona permanenza,
Bartolomeo S.