
Vorrei essere un Leafy Sea Dragon! Avete visto che meraviglia? Questa stupenda creatura è un incrocio tra un cavalluccio marino ed una pianta acquatica! Utilizza le protuberanze a forma di foglia per mimetizzarsi. Il nome gli è stato dato per la somiglianza con una creatura mitologica, un dragone a quanto pare. In natura (si…perchè io per esempio l’ho visto all’Oceanario di Lisbona) si trova solamente nelle acque dell’Australia sud-occidentale, si ciba di alghe e plankton e non è predato da nessun tipo di animale…eccetto l’uomo, che se lo porta a casa come souvenir e ne sta causando l’estinzione.
Sapevate che in molti ci invidiano la nostra lingua pechè è una delle poche in cui è disponibile una vasta gamma di parolacce e offese?
Volete sapere qual è la massima offesa che un giapponese può dire? E’ chiamare “tizio” la persona contro cui sta inveendo!!!
E sapete cosa basta per provocare l’ira funesta di una persona? E’ dirgli “NON SCHERZARE”. A questo punto è automatico che i due debbano fare a botte!!!
E’ fantastica! Fissate il puntino sull’immagine per almeno 30 secondi, poi spostate il mouse sulla figura…magicamente la vedrete a colori! Provare per credere!
http://www.johnsadowski.com/big_spanish_castle.html
Finalmente eccomi qui. Finalmente perchè ho aspettato un bel pò prima di predere il coraggio per scrivere su questo blog. In realtà non ho mai scritto su un blog e pensavo che in vita mia non l’avrei mai fatto. Non che i blog non mi piacciano, ma penso di far parte più della categoria “lettori di blog” che di quella “scrittori di blog”. Beh, oggi (o meglio, ieri) è un giorno particolare e mi sono sentita di mettere a tacere per un attimo la mia timidezza e di condividerlo con voi. Avete presente quei giorni in cui apparentemente non capita niente di eclatante ma dentro di te riesci a smuovere qualcosa che era stato messo da parte da tanto, troppo, tempo? Avete presente quelle sensazioni polverose, arredamento della mente, che, da quanta polvere avete voluto prendessero, non mostrano più il loro colore? E vi chiedete cosa ci stanno a fare ancora lì, visto che non servono proprio più a niente? Io di questi oggetti polverosi ne avevo uno, e bello grande! Avevo provato a chiamare il camion dei rifiuti, ma non ne volevano sapere di portarselo via! Così era diventato un piano di appoggio per fiori, cuscini ricamati e quelle cose che solitamente abbelliscono un salotto, ma a cui nessuno fa caso e che, a loro volta, diventano polverosi. Ieri ero sola in casa e, non so come, ho tolto tutto: i cuscini ricamati appoggiati alla base, i fiori sul ripiano. L’ho aperto…e tutto era come tanto tempo fa. Non c’era polvere dentro. Ho preso un libro, uno dei miei preferiti, e ho provato. Pensavo che non ci sarei mai riuscita, che non avrei saputo decifrare nemmeno quello che era scritto sul libro. E invece tutto ha funzionato, come quando sul pianoforte la polvere non aveva tempo di depositarsi. E’ stato un sogno, le dita scorrevano tranquille, non avevo nemmeno bisogno di guardarle, e riproducevano suoni che per tanto tempo ho fatto finta di non aver mai sentito, ma che mi mancavano. Poi ho richiuso il coperchio, ho riappoggiato i fiori, ho messo i cuscini sul panchetto, ho riposto il libro e sono tornata alle mie cose. Apparentemente non è cambiato niente…ma io aspetto di nuovo di essere sola in casa
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