Nello spremere il giorno e nel respirare la pioggia. Nell’annullare l’acqua e nello strizzare un limone. Ho spinto il tempo, oggi, sperando di trovare il suono delle lancette. Ho fatto girare un disco, fino a rendermi conto che una spanna davanti agli altri conta più di un cazzo di niente. C’è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino e le mie braccia tese, oggi. Non nelle colline nè nel cielo che tiene bassi gli uccelli ed ha i colori sbiaditi di una polaroid.
Datemi un piatto che vi faccio ballare, cristo santo.
Current Music: Massimo Volume, Primo Dio (Lungo i Bordi, 1995)
Di fronte ad una redenzione esentasse mi sono accovacciato per colpa dei crampi addominali e gastrici, di una cefalea fotofobica e di una lieve labirintite; ho confidato in un film di Spike Lee e tutto è passato, innocuo e tacito. Averlo fatto è stato proprio come non averlo fatto, vi dirò. Una criptestesia espansa è più reale e terrena di un soffio di jazz, aggiungerei. Cazzo, da queste parti è passato Bleek Gilliam.
Il manifesto di Maffia è coperto di domande rivolte alla polvere. E’ coperto di citazioni e di eccitazioni. E’ scarno e polposo. E’ un oracolo che lascia scappare le proprie parole nel vento più feroce. Non racconto di me. Non mi metto in mezzo. Non intralcio il passaggio.
Tutto scorre e passa, tutto crea il suo abisso. Se avete sentito un sibilo, non sono io la causa. E’ la sete, che prende vita da una cannuccia colorata. Cazzo, che storia.


Il 29 Luglio del 1883 nasceva Benito Mussolini, di lì a poco socialista romagnolo. Lo stesso giorno, nel 1983, moriva Luis Bunuel, schizoide aragonese. La disarmonia comportamentale è una buona propulsione verso le arti e le orazioni, dico io. Ecco perchè il 29 Luglio è così caotico e pruriginoso. Ecco perchè mi tapperò le orecchie e mi darò una profonda e conformista grattata.
Current Music: Offlaga Disco Pax, Kappler (Socialismo Tascabile, Prove tecniche di trasmissione 2005)
Lo stretto dei pellicani non è stato ancora scovato. Nella notte che odora di fritto, tra la rugiada di queste ascelle, nei rutti smorzati e nel profumo di un roseto penso a voci sconosciute. A luoghi estranei. Una maglietta strappata e un posacenere pulito mi danno calore criminale. Una grammatica essenziale porta sempre buoni consigli, mi direte. E torno alla base.
Current Music Jan Jelinek Back to the Basics
Oggi è un giorno speciale. Primo perchè non mi sono perso nel supermercato, al contrario di Joe Strummer. Secondo, hanno finalmente piazzato le DAB sugli scaffali del mio orrido supermercato, che a dirla tutta è una birra eccelsa. Anche il prezzo è speciale : 1.25 euro la bottiglia da tre quarti di litro. Eppoi è di Dortmund dove stasera giochiamo. Cazzo, sarà mica che ’sti crucchi vogliono già darmi il contentino?
Al di là della metafisica, al di là dei quarantanove gradini della saggezza, al di là di tutto, oggi, conta la sbronza.
Current Music: Daedalus, Welcome Home (Exquisite Corpse, 2005)
nove baci, tre bicchieri, sei disaffezioni e sei danari. Oggi è una vigilia. Una ricorrenza. Un anniversario. Una citazione. Oggi è ieri. Ieri è oggi. Domani è pioggia e delizia. Per quanto riguarda il futuro, contate solo i giorni della settimana. La schifezza assale e deturpa.
Oggi è una ode ai rivoluzionari e ai gregari: in questo giorno del 1620 nasceva Masaniello, rivoluzionario italiano. Nel 1951 moriva Serse Coppi e nel 1964 il grande Eric Dolphy.
Current Music: Jenny Wilson, Let My Shoes Lead Me Forwara (Love & Youth 2005)
Ci sono labirinti di domande senza punti interrogativi. Spirali di affermazioni senza punti esclamativi. Periodi di incertezze e di rughe che sorridono. Ghigni sul volto e guance cianotiche. L’Italia che spera e respira, come se fosse un polmone solo. Il catrame invece è là, ben appiccicato a queste membrane di vetro. Mi scuso con voi, se non riesco mai a parlare di realtà e di cronache. Ciò che aspetto non immagina neppure che esista un labirinto. E le domande restano senza punto interrogativo.
Current Music:Massimo Volume,Saint Jack (Club Privè, 1999)
Porco mondo, se c’è una squadra che mi fa scompisciare a ’sti mondiali crucchi devo dire che è l’Argentina. C’è quel tipo là, Tevez lo sfregiato, un ragazzo salvato dal calcio che doveva quasi sicuramente essere destinato alla malavita organizzata. Ma mica un ladro di vespette come quel cartavetra del Cassano, ce lo vedo più killer o narcotrafficante. Eppoi quel folletto di Messi che quando si rifletteva allo specchio con la famiglia intera esclamava “..ma come cazzo siamo messi?” Mi esaltano pure le acconciature antiquate e l’oleosità dei capelli di Coloccini e Sorin. Beh, grande squadra comunque. Eppoi mi è venuta a mente ’sta cosa. Ma sti cazzo di italiani, proprio lì dovevano sfornare tutti quei fenomeni del pallone? L’unico che è tornato indietro è coso lì, Camoranesi; e per assurdo, è l’unico col viso da indio.
Current music: Gotan Project, el capitalismo foraneo (La revencha del tango, 2001)
Pensa e scrivi, Scrivi e agita, agita e taci, taci e consegna, consegna e fuggi, fuggi e torna. Una sinossi che taglia fuori, che esclude e disturba; ulteriore presa di coscienza di un’astrazione urbana e fluviale. Un ricorso all’attenzione, alla perfezione, ad un indirizzo e ad un sapore. Un soffio di gelo e di estraneità. Visto e riconosciuto. Nascosto e irriconoscibile. Queste braccia tese sono per chi le ha sfiorate

Current Music: Juana Molina, el cristal (tres cosas, 2004)
T.S. Eliot, con frusto eqipaggiamento, riuscì a comprendere l’uso delle parole intorno ai vent’anni, ma con rammarico si accorse che era troppo tardi. Non aveva da dire più nulla e non era disposto a dire niente nel modo con cui ,allora, poteva.
Noi diremmo invece che riuscì a dosarle, a penetrarle, a farle essere ciò che voleva che fossero. Nel momento giusto. Nel modo giusto.

Ci sono due fogli sgualciti, da qualche parte, tre foto, alcune righe, tre titoli, nelle mani di qualcuno, in giro, una penna rossa, non ora, non qui. Venti anni e più sono passati. Eliot vaffanculo.
Il 19 giugno del 1945 nasce Aung San Suu Kyi.
Current music: Manu Chao, la vie a 2 (Clandestino 1998)
Dato che ho sete, bevetene tutti. Per preparare una caipirinha versate direttamente in un bicchiere da long-drink due o tre fette di limone (anche lime, secondo i miei gusti) dello zucchero grezzo di canna ed alcuni cubetti di ghiaccio. Pestate con un cucchiaio e riempite il bicchiere con ulteriori cubetti di ghiaccio. Versate la cachaça a piacere ed allungate con un po’ di acqua frizzante. Buona sbornia.
Nel 18 Giugno del 1952 nasce Isabella Rossellini. Lo stesso giorno, nel 1936, muore di tubercolosi lo scrittore Maksim Gorkij.
Current music (In my head): The Clash, Straight to Hell (Combat Rock, 1982)
Avevo promesso di scrivere ’sto post che ha l’aria di essere un bastardo posticcio (e speriamo non un pasticciaccio bbrutto) insensibile non curante ed un po’ butterato nella notte affannata claustrofobica esiziale appena scampata. Sostituire qualcosa che avevi a mente qualche ora fa, in perfetto stato di forma, con gli occhi totalmente socchiusi e con le sensazioni giuste, il sudore ben condensato e sulla barba ancora qualche goccia di birra. Un romanticismo inesperto e dei vestiti che nemmeno ti stanno addosso.Aggettivi totalmente diversi. Super posticcio, please, mi direte. Ma il piccì era irraggiungibile, cazzo. Ed ora non mi ricordo neppure cosa volevo scrivere. Niente di estremamente alcolico, niente di opprimente e niente di scagionante. Una riflessione? Un pensierino? Un gran vaffanculo a qualcuno? Un po’ di vomito per rinfrescare la gola? Macchè, solo delle frasi vorticose per inserire la mia merdosa galleria fotogranitica. Però se le frasi di presentazione le avessi scritte nella notte, sarebbe stata una grassa risata. Proprio una grassa risata.
Current Music: Fugazi, Forensic Scene (Red Medicine 1995)
[……I’m a failure not your failure now]