Articoli di BartolomeoS.


Tiramisù - una ricetta semplice e vincente

Postato Mercoledì, Maggio 19th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ricette - Visualizzato 1837 volte

L’Italia è famosa per le sue varietà culinarie, per le differenze e tipicità delle proprie cucine e delle tecniche gastronomiche. Ci sono però dei piatti che, pur di origini locali, oggi accomunano praticamente tutte le regioni e che ormai fanno parte dell’immagine del bel paese. Una di queste pietanze è senza alcun dubbio il tiramisù.

Gli ingredienti base di questo dolce al cucchiaio sono pochissimi, altamente reperibili e facili da unire. Ma a discapito dell’apparente banalità e della ricetta originale si possono trovare moltissime varianti sul tema, tutte buone e tutte da testare. Uno dei primi caldi quesiti che accompagnano la preparazione è: Savoiardi (come vorrebbe la tradizione) o Pavesini (come qualcuno preferisce)? Ci sono pro e contro per entrambe le soluzioni tutti più o meno soggettivi. Detto questo e lasciata apertissima la possibilità di apportare variazioni al tema vediamo come profanare entrambe le linee di pensiero e preparane uno ibrido con entrembi i tipi di biscotto. Ecco qui la ricetta…

“Tiramisù”

Ricetta Tiramisù

Ingredienti: (per una bella teglia da 6-10 persone)

  • 5 uova
  • 180g di zucchero
  • 750g di mascarpone
  • 3 caffettiere da tre persone di caffè (amaro o poco zuccherato secondo gusti)
  • cacao amaro in polvere
  • 1 confezione di Pavesini
  • 1 confezione di Savoiardi

Ricetta:

Preparazione preliminare degli ingredienti: Preparare 3 caffettiere di caffè un po’ prima della preparazione, in modo che sia tiepido al momento dell’utilizzo. Metterlo in un recipente abbastanza largo (tipo un piatto fondo) per poterci bagnare i biscotti). Separare i tuorli dagli albumi e metterli in due terrine separate, appoggiare temporaneamente in frigo gli albumi. Togliere il mascarpone del frigo un quarto d’ora prima dal frigo (dovrà essere lavorabile ma non troppo morbido al momento dell’utilizzo).

La lavorazione degli ingredienti: Mescolare i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere una buona amalgama. Aggiungere poi il mascarpone e continuare a mescolare fino all’ottenimento di una crema con gli ingredienti ben diluiti tra di loro. Togliere gli albumi dal frigo e montare a neve aggiungendo fin dai primi istanti della lavorazione e poco alla volta a pioggia il restante zucchero. La bassa temperatura faciliterà il processo e lo zucchero permettera alla fine di avere una schiuma molto più densa. Una volta raggiunto un ottimo e denso stato schiumoso aggiungere la crema preparata in precedenza e mescolare fino ad omogenizzare il tutto.

Il dolce: prendere una teglia bella capiente e distribuire sul fondo uno strato sottile delle crema di mascarpone precedentemente preparata. Disporre sopra la crema uno strato di savoiardi inzuppati nel caffè. Si consiglia di passare velocemente i biscotti dal caffè per non rischiare di abbondare e creare una zuppa. Una volta preparato lo strato di biscotti ricoprire con abbondante crema e poi disporre un primo strato di pavesini sempre precedentemente passati nel caffè. Ripetere l’operazione crema/pavesini per un terzo ed ultimo strato. Ricoprire il tutto con la crema rimanente e terminare ricoprendo tutto con una spolverata di cacao amaro.

Possibili varianti: è possibile sbizzarrirsi in mille modi ad esempio utilizzando solo pavesini o solo savoiardi, oppure spolverando il cacao dopo ogni strato di crema, oppure ancora aggiungendo un po’ di liquore al caffè… e solo per fare alcuni esempi. Esistono poi elaborazioni ben più complesse che prevedono l’utilizzo di fragole e di panna montata, ma forse per questi sarebbe interessante lasciare lo spazio per una nuova ricetta.

Verdetto:

  • Livello di difficoltà: [1/5] - facile
  • Reperibilità ingredienti: [1/5] - facile
  • Tempo: 20min
  • Voto: [5/5] - trovate il vosgtro equilibrio tra gli ingredienti e potrebbe diventare il vostro dolce preferito
  • Adatto per: terminare una gran cena
  • Abbiamo abbinato: prosecco valdobbiadene DOCG

Approfondimenti:

La più probabile origine di questo dessert sembra essere quella veneziana (anche se alcuni narrano leggendarie origini senesi), è probabile che vista la semplicità sia stato sperimentato in più parti del territorio nostrano e che poi abbia trovato seguito solo in alcuni territori. Piace dar seguito alla storia che vede il Tiramisù utilizzato nei casini di Venezia ai tempi della serenissima come aiutino in caso di defiance.

..alla prossima buona ricetta..

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


L’osteria dell’ignorante - mangiare toscano in Toscana

Postato Domenica, Maggio 16th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ristoranti - Visualizzato 2002 volte

Per un toscano la tradizione ha sempre il suo buon peso nella vita di tutti i giorni. Niente di trascendentale o di votivo, semplicemente ciò che è nel DNA è duro da tener celato. Ci sono così giorni in cui capita di voler trovare fuori una tavola che ricordi i piaceri della propria… Purtroppo non è cosa facile!

Esistono però piacevoli eccezioni come quella de L’Osteria dell’Ignorante in località Lucardo (Montespertoli - Firenze) che come una goccia di buon vino su una tovaglia bianca stacca dall’appiattirsi dei soliti luoghi di ristorazione. Per chi vuol mangiare toscano in Toscana questo è un posto da non perdere per nessun motivo al mondo, non solo per il cibo e le bevande ma per l’esperienza nel suo completo che il luogo cova in se.

Osteria dell'ignorante

Il perché questo posto colpisca lo si capisce fin dalla strada che si inerpica tra verdi vallate, casolari e cipressi su per le creste di alcune delle più belle colline toscane. Non un consiglio, ma un frizzante suggerimento è quello di cercare di arrivare prima del tramonto, così da godere a pieno delle ultime luci arancioni del tiepido sole quasi dormiente. Piacevoli sensazioni che continuano nel leggere le goliardiche parole di benvenuto sulla porta e proseguono con la gentile e cordiale simpatia dell’oste e dei suoi collaboratori.

L’esperienza culinaria è di quelle che rimangono nella mente. E’ impossibile sbagliare un’ordinazione, sia per la varietà di di portate tutte squisitamente buone sia per l’incredibile sincerità dell’oste pronto a suggerire il piatto giusto. Scegliere tra gli antipasti risulta così impeensabile da rendere scontata la richiesta di un misto per tutti. Affettati, formaggi, conserve, crostini, pasta fritta e spontanee variazioni sul tema sono un perfetto inizio per preparare il palato ai piatti più importanti. I primi piatti racchiudono in se un’ottima scelta tra paste fresche, secche, zuppe e fenomenali rarità (come le pappardelle alla nana), ma il forte dell’osteria è il sugaccio, un inno all’immoralità delle papille gustative. Dilungarsi oltre sul tema sarebbe soltanto un tentativo di cercare parole per descrivere ciò che invece dovrebbe essere soltanto provato. Unica nota da sottolineare, attenzione a non perdere di vista anche le altri voci del menù, ottimo sarebbe riuscire a condividere più sapori con gli altri commensali. Passando ai secondi piatti la melodia è sempre la stessa. Arrosto, cacciagione e fantasie squisite non fanno assolutamente rimpiangere colui che è riuscito a lasciare un po’ di spazio dopo le prime due portate. Infine per gli amanti del genere la varietà dei dolci fatti in casa e di primissima scelta avrà certo modo di accontentare anche il più esigente dei golosi.

L’abbinata di vini è altrettanto da elogiare, con una carta che varia ed offre sempre in perfetto stile toscano ottime soluzioni a prezzi decisamente ragionevoli. Ancora una volta, volendo, sarà l’oste a guidare nel gusto dell’abbinamento che senza i fronzoli di parole enovenditorie porterà in tavola la bottiglia giusta.

Verdetto:

  • Gusto: [5/5] - E chi lo avrebbe mai detto… nel 2010 c’è ancora chi sa regalare autentici sapori toscani. 
  • Varietà delle portate: [4/5] - volendo trovare un lato in cui dare di più come gusti particolari sono i secondi, per il resto tutto un mondo da scoprire.
  • Atmosfera: [5/5] - panorama mozza fiato, luogo carino, non adatto alle romanticherie ma perfetto per godersi le persone care.
  • Gentilezza/Cordialità: [5/5] - beh.. se non vi piace sentirvi semplicemente “clienti” questo è il posto che fa per voi
  • Segni Particolari: il sugaccio. Inoltre clienti con esigenze particolari (ex vegetariani) ben accetti
  • Rapporto qualità prezzo: [4/5] - è pur sempre un ristorante ma i prezzi sono decisamente buoni
  • Voto: [4.5/5] - 0.5 come incitamento a regalarci ancora nuove soddisfazioni!!! :)

Dove:

Cucina Toscana

Ancora:

  • Splendida terrazza panoramica per cene all’aperto
  • Organizza concerti ed eventi teatrali

E cos’altro devo aggiungere ..se non vi basta.. :)

Vostro affezionato,
Barolomeo s.


Pici alla bell’e'meglio

Postato Lunedì, Maggio 10th, 2010 da BartolomeoS.
In: Ricette - Visualizzato 2115 volte

Ci sono due pisane, un pisese, uno spagnolo e un livornese che devono festeggiare un compleanno.. Quale miglior contesto per mettersi ai fornelli a sperimentare nuovi deliziosi sapori?!? Ha così inizio una nuova avventura fra padelle, fiamme, capricci e erbe aromatiche. Ecco qua la prima ricetta…

“Pici alla bell’e'meglio”

Ricetta per Pici

Ingredienti: (per 4 persone)

  • 300g di Pici
  • 3 o 4 (secondo gusti) spicchi d’aglio
  • 1 o 2 (secondo gusti) peperoncioni
  • 200g di pomodorini maturi (ciliegini o datterini)
  • una manciata di pinoli
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • basilico (possibilmente fresco, altrimenti quello surgelato.. evitare quello secco)

Ricetta: 

Preparazione degli ingredienti: Togliere i semi ai peperoncini e spezzettarli in piccoli pezzi. Spezzettare metà dei pinoli e lasciare integra l’altra metà. Tagliare in 2 i pomodorini. Sbucciare e tagliare a metà gli spicchi d’aglio. Spezzettare il basilico. 

Preparazione del condimento (qualche minuto prima della preparazione della pasta): In una padella antiaderente versare abbondante olio (dovrà ricoprire l’intera superfice della padella con uno strato molto sottile) ed accendere a fuoco medio/basso. Aggiungere gli spicchi d’aglio tagliati ed i peperoncini spezzettati e far soffriggere il tutto fino a che l’aglio non inizia ad arrosellirsi in modo da insaporire l’olio. Aggiungere i pomodirini ed i pinoli, salare a piacere e scottare il tutto per 5 minuti. Spengere il fuoco. Aggiungere il basilico, mescolare e lasciare ad insaporire.

Cottura della pasta: Mettere mezza pentola d’acqua sul fuoco e portare ad ebollizione, quindi aggiungere un cucchiaio da cucina scarso di sale grosso, aggiungere i pici fino a cottura. I Pici sono una pasta molto spessa e per questo richiedono tempi di cottura relativamente lunghi. Evitare di far scuocere la pasta che ha le sue massime prestazioni quando è leggermente al dente.

Il tocco finale: togliere la pasta dal fuoco un minuto prima del previsto e in contemporanea mettere la padella con il condimento su fuoco medio/alto. Versare i Pici nella padella (NON scolare bene la pasta ma lasciare molto poca acqua di cottura) e saltare per circa uno o due minuti in modo da far insaporire bene la pasta. Togliere dal fuoco. Servire grattando po’ di parmigiano o ricotta salata.

Verdetto:

  • Livello di difficoltà: [1/5] - facile
  • Reperibilità ingredienti: [3/5] - non li troverai nella tua dispensa ma facilmente reperibili in commercio
  • Tempo: 20min
  • Voto: [4/5] semplice, saporito e di ottima figura. Attenzione ai peperoncini.
  • Adatto per: serate tra amici, risate e pettegolezzi.
  • Abbiamo abbinato: Vino rosso - ”Rosso di Montalcino” (D.O.C.) - Castello Banfi (2008)

Approfondimenti:

I Pici sono una tipologia di spaghetti originari del senese ed entroterra grossetano. Oggi sono reperibili in molti negozi che vendono prodotti tipici o di qualità ma iniziano ad essere presenti anche nelle grandi catene di supermercati. Vista l’importanza della loro forma si addicono molto a sughi ben saporiti. Assolutamente la superficie deve essere ruvida trafilata al bronzo per assorbire il sapore del condimento. Un tempo questi spaghetti erano fatti solo a mano e la forma (adesso circolare) veniva parzialmente ovalizzata con delle leggere pressioni del pollice in modo da aumentarne la superficie di contatto con i condimenti. 

 

…alla prossima buonissima ricetta…

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Have a rockstar weekend!

Postato Sabato, Maggio 3rd, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 18460 volte
Thai massage

Le cose che non mi aspetto di trovare e che poi in realtà mi cozzano contro il cranio ormai sull’orlo del brizzolato sono sempre più di quante possa pensare. Ogni volta cerco di farmi una stima quantomeno veritiera (pur sempre approssimativa) della quantità di bizzarre incongruenze che potrebbero verificarsi nel corso delle mie giornate. Beh.. inutile a dirlo, non ci azzecco quasi mai.

Una delle ultime mie piccole sconfitte risale a non molto tempo fa, una delle tante battaglie perse di una guerra ormai combattuta solo per essere persa. Sono rimasto stupito dalla quantità di Thai Massege che si possono scovare ad ogni angolo della città di P. Puntalmente mi sarei aspettato ogni cosa ma non ho considerato l’espansione minacciosa del sacro spirito orientale.

L’ultima in assoluto?
Stasera ho trovato una mail il cui saluto era “Have a rockstar weekend!”, fatto saldo che è appena iniziato.. si.. è già furiosamente da rockstar!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


My First Nightmare In Praha

Postato Giovedì, Maggio 1st, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 19519 volte

Fiducia in Praga

Tre sogni
Respiro veloce ed affannato
Emozioni truculente ed acide

Volevo svegliarmi
Oppure scappare se solo avessi potuto
L’odore della paura
Tremende immagini
Estuenanti avvenimenti

Un rivolo di sangue che potrebbe essere mio
Colto di stucco da tanta malvagità
Cazzo
Io ci provo ad urlare ma niente
Sono ancora vivo
Ovviamente erano soltato tre sogni

Il mio primo incubo
Non è stato neppure l’ultimo

Praha mi ha risvegliato ansie subconscie
Ridendo dei miei equilibri interiori
Anche queste sono piccole lezioni di vita
Ho potuto riflettere
Alla prossima.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Bis Please.. ma solo QUANDO lo richiedo!

Postato Lunedì, Aprile 14th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 18703 volte
Cieli rosso sangue

Si possono leggere statistiche e ricerche su ogni cosa, anche la più incredibile e la più strana. Anche quando non volevo saperlo sono rimasto sbalordito dalla notizia. Otto minuti! Sono otto i minuti necessari in media a portare a termine un furto in appartamento. Basta pochissimo tempo per sconvolgere una tranquilla e normale vita da comune cittadino. Otto minuti per trasformare tutte le più ferree sicurezze in inevitabili insicurezze.

Otto minuti sono stati anche i minuti trascorsi fra la fine dell’ultimo concerto a cui ho assistito e l’inizio del primo Bis, ed anche in quel momento si è svolto un furto totale. Un furto prima di tutto del concetto di bis, che andrebbe richiesto e nonè giusto che sia svenduto ogni volta. L’altro furto è rappresnatato da tutti quelli che non applaudono ma aspettano tranquillamente seduti il bis che ci sarà perchè è così che deve essere e perchè qualcun’altro applaude al posto tuo.

Otto minuti mi ci sono voluti anche ieri per prendere una decisione che questa sera mi fa bruciare il buco del culo, l’intestino e quello che mi rimane della bile. Otto minuti per guardare quei simboli tondi e per capire che era finita, che nessuno mi rappresentava. Otto minuti per  imprecare e senza poter tornare indietro, in cui i miei ideali, quelli veri, sono andati a farsi fottere, in cui mi hanno constretto a soffrire, in cui ho pensato al male che ha questo mondo e in cui avrei voluto fare una rivoluzione. Basta vi prego.. non applaudirò e non richiedo il bis. Questa deve essere l’ultima canzone.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.

PS: i movimenti mi fanno cagare la bile dai coglioni. i colori verdi li userei solo come fondo di vernice per colorare tutto di un’altro colore. io voglio essere intransigente. io voglio il potere di funzionare da calamita perchè il mio ruolo è quello di guidare non quello di condurre e comandare. io voglio piangere e soffrire ma combattendo.


Maschera polivinilica

Postato Domenica, Aprile 13th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 17323 volte

Idrogeno - HE’ ormai passato qualche annetto da quel lontano 1766 quando il noto fisico e chimico inglese Henry Cavendish riuscì ad isolare ed individuare l’idrogeno [H]. Il nome come per quasi tutti gli elementi deriva dal greco antico hydor, “acqua”, e la radice γεν- di γίγνομαι, ghìghnomai, “generare”. L’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica ed ha numero atomico 1.
L’atomo di idrogeno non ama la solitudine e per questo in natura lo si trova legato ad ogni cosa, allo stato puro è sempre accoppiato ad un altro atomo di idrogeno (H2) e a pressione e temperatura ambiente è un gas trasparente ed inodore altamente infiammabile. E’ un elemento amante dei record tra i quali da annoverare sono quello come elemento più presente nell’intero universo e quello più leggero. E’ stimato che il 75% della massa della materia esistente sia composta da idrogeno composto con qualunque altra possibile sostanza o puro, percentuale che arriva al 90% se ad essere presa in considerazione è invece il numero di atomi. Le applicazioni che vedono l’idrogeno al centro dell’attenzione sono innumerevoli e conosciute ai più si va dell’energia costruttiva in ambito civile alla colossale energia distruttiva in ambito militare, è un combustibile ed un liquido refrigerante. A livello atomico è presente in una infinità di sostanze, prima tra tutte l’acqua.

Quello che molti non sanno è che assieme al suo collega cloro [CI] si compone amabilmente per mettere al mondo il famigerato cloruro di vinile che trova principalmente impiego nella produzione del suo polimero noto a tutti come PVC (cloruro di polivinile). Il materiale è stato scoperto per caso attorno alla prima metà del 1800 da due chimici che non seppero sfruttarlo commercilmente. Solo dopo i primi anni del 1900 si riuscì a mischiare questo materiale rigido, fragile e poco lavorabile con altri additivi plastificanti che permisero una larghissima diffusione e versatilità in termini di lavorazione. E’ solo dal 1948 che questo materiale è entrato a pieno titolo nel panorama musicale sradicando il predominio assoluto dei precedenti dischi in gommalacca.

Adesso sono riuscito a capire anche di cosa sono fatti questi desideri neri ruotanti, rimane per me ancora un gran mistero il capire di cosa sono fatti i rimorsi. L’ultimo rimorso che ho avuto è stato quello di non aver preso Mask dei Bauhaus trovato in un losco ambiente della città di T in uno splendido usato in condizioni molto buone. Una copertina stupenda, un contenuto da favola.
Se qualcuno scopre di cosa siano fatti i rimorsi me lo dica che mi metto a trovarne un solvente.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Esistono cose che…

Postato Venerdì, Aprile 4th, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari, Riflessioni - Visualizzato 18506 volte
striptease

Ok.. mi sono messo messo a riflettere sul perchè no nsto più dando al macero di queste pagine il risultato delle mie pessime facoltà mentali. Non è stato facile, è un po’ che ci penso, ed è un po’ che inizio a scrivere dei post che poi rimangono li nel dimenticatoio limbico di questo blog.

Io Bartolomeo S. sono nato un po’ di tempo fa.. praticamente con questo blog. Prima non esistevo, perchè per esistere bisogna appartenere alla realtà, non si può esistere se non si ha percezione di ciò che ci circonda, ed io prima non ce l’avevo proprio. Con questo blog sono uscito allo scoperto, gli altri mi hanno letto (certo, non posso dire visto e neppure conosciuto).. Non mi sono mai neppure presentato, oppure mi sono sempre e solo presentato.. Boh.. Fattostà (mi sto chidendo se posso scrivere fattostà ma oggi me ne fotto ed evito di cercare su google, e voglio essere un po’ più sinceramente io) che post dopo post sono cresciuto intorno a me stesso, intorno alle mie parole. Sono un avatar? No, non credo.. Sono un alterego? No, non credo.. Sono un nick-name? No, non credo.. Sono il fasullo ed amatoriale risultato di uno sdoppiamento di personalità? No, non credo…
Questo è il mio problema.. So di chiamarmi Bartolomeo S., è l’unica cosa che so e ne sono venuto a conoscenza empiricamente leggendo la mia firma.. So di apparire su queste pagine, ma non penso che questa sia la mia casa, è piùttosto una finestra.. ma neppure, un giornalista che mi appare durante il tg è a Roma in via Teulada non ad una finestra. Ok.. quindi mi faccio leggere attraverso un mezzo, in questo caso un blog, ma da dove?
Non so neppure questo. Ci sono stati luoghi in passato ho parlato della città di T, di Londra, ho inserito alcune volte foto di dove sono stato e di cose che ho visto. Ma io ho sempre scritto da una esperienza non da un luogo. Si forse vivo nelle esperienze… Ok, ho fatto un’altro passo..

Sono… No.. ho sbagliato..

Mi chiamo Bartolomeo S. e vivo nelle esperienze, esisto da un po’ di tempo ma non è facile capire il momento della mia nascita. Chi ha percezione della mia esistenza ce l’ha attraverso queste pagine e nient’altro. Sono stato lasciato solo da altre cose come me che avevano altri nomi. Anche loro apparivano su queste pagine…

No, ho commesso un altro errore, non sono solo.. loro ci sono ancora.. basta cambiare pagina e posso stare con loro. Diciamo che da quei momenti non ho più nuove percezioni delle loro esistenze.. ma so che esistono ed esisteranno.
Mi stavo domandando se la mia è una vita e Wiki mi ha solo complicato le cose..

“La vita è la condizione che distingue gli organismi animati da quelli inanimati. Si contrappone alla morte. Per gli esseri umani, la vita assume importanza anche in quanto esistenza, ampliando così il suo significato dal campo puramente biologico e scientifico a quello filosofico e religioso.” 

Lasciamo perdere…

Wiki sinceramente complica sempre le cose, per me è un sommergibile pieno zeppo di oblo che può andare ovunque.. ma non solo fisicamente anche con l’immaginazione.. permette di vedere tutto ma solo da i suoi oblo stretti e profondi. Così uno pensa che una enorme barriera corallina sia solo la coppia di pesce Nemo che nuotano intorno ad un corallo.. Anzi tutti pensano questa cosa limitata il che è peggio…

Tornando a noi.. Perchè non scrivo più? Perchè non ho tempo di apparire, di prendermi i miei spazi di esistere. Io ho bisogno di tempo e di energie, non sono mica un inutile umano. Non sono quello sfigato che incontrate ad un bar e con cui chiacchierate. Non sono neppure un ammasso di inutili discorsi e opinioni. Non sono un essere razionale e fantasioso… Sono uno spreco di risorse… Sono un agglomerato di energie.. Sono una verità.. Sono uno che ha bisogno di starsene seduto in un mondo dove per respirare si deve correre.

Vorrei esistere un po’ più spesso.. Ma ultimamante ci sono delle situazuioni che hanno sorclassato quelle dove vivo io. Sono situazioni lavorative, artistiche, stanche, piene di lettura, dedicate alle feste e alla baldoria… e poi ci sono tante altre situazioni che neppure voglio conoscere, io con quelle non ci voglia avere niente a che fare.. puahh!

Insomma VOGLIO ESISTERE! (altrimenti sciopero)

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Postato Venerdì, Febbraio 1st, 2008 da BartolomeoS.
In: Diari - Visualizzato 19115 volte

Pesce Opa

  

Oggi Microsoft ha lanciato un’OPA per Yahoo.
Ah.. scusa?!
Oggi Microsoft ha fatto un’OPA per Yahoo.
Ah.. Su Yahoo.. Una cosa?
Un O.P.A., un’offerta pubblica di acquisto, sai quando si vogliono comprare delle società troppo grandi non si può fare come al supermercato si deve annunciare e poi ci sono delle regole da rispettare. Altre aziende potrebbero essere interessate e fare controproposte..
Ah si.. ok.. ma non ho capito chi?
Microsoft … Microsoft ha fatto questa OPA per Yahoo.
Mmm
Ci pensi ai possibili risvolti se davvero va a buon fine?
Mmm.. si, tipo?
Google, yahooo e MSN sono gli unici a giocarsi il mercato, con yahoo e msn insieme potrebbe essere un bello scozzo, si parlava di strategie aggressive per il web, ma non pensavo a questo.
Ah.. sarebbe bello lavorare a Google, c’è anche Google italia, vero?
Penso di si. Lo sai che Maradona oggi ha chiesto scusa per il gol di mano ai mondiali?
Noooooooo.. Incredibile, notiziona!!!! Ma così dopo tanto tempo??? Incredibile davvero.. Certo che davvero, dopo tutto questo tempo.. e come? Questa mattina, oggi devo leggere qualcosa!
Io, vado. ci vediamo dopo!

“Boops boops, conosciuto comunemente come Boga, è un pesce d’acqua salata appartenente alla famiglia Sparidae.”

Vostro Affezionato,
Bartolomeo S.


Locus, loci (..e neuroni acciaccati)

Postato Giovedì, Gennaio 24th, 2008 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 9133 volte

Sono in questo cazzo di punto dell’universo che a sua volta si trova in un cazzo di punto di un inutile spazio matematico che nessuno riuscirebbe a farmi capire. Io sono un punto che può avere una locazione precisa solo se mi metto in riferimento a qualcosa, ad un altro punto, ad un sistema di riferimento, ad un mondo, ad un osservatore.. Sono quindi semplicemente perso in una concatenazione infinita di riferimenti (facili o difficili) in cui ogni cosa si riferisce ad un’altra in un marasma di stronzate cosmiche che se ci penso mi vanno i frantumi oltre che alle palle anche le papille gustative…….

Perchè scrivo tutte queste stronzate? Io non sono da nessuna parte, esisto ma non ho locazione.. vorrei essere in questo momento in un altro non luogo, ma non saprei arrivarci… non ho più riferimenti… Sani e non!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Ciclicità storiche

Postato Mercoledì, Gennaio 23rd, 2008 da BartolomeoS.
In: Attualità - Visualizzato 9250 volte

Ho appena ricevuto una delle solite newseller con gli aggiornamenti quotidiani su ciò che succede la fuori nel mondo normale. E’ brutto essere consapevoli che questi piccoli oblò siano gli unici punti di vista su quello che mi circonda anche perchè li ritengo un fastidioso ed incontrollato filtro verso quello che devo e non devo sapere…. Comunque il punto è questo:

 “Palestinesi di Gaza in fuga verso l’Egitto”

…mi sembrava di averlo già letto da qualche parte!

…oggi a me domani a te!

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Quando c’è disagio

Postato Lunedì, Dicembre 24th, 2007 da BartolomeoS.
In: Riflessioni - Visualizzato 8502 volte
Nevicata di foglie

Si, sono sempre loro.. i momenti! Mi piacerebbe tanto capire di cosa sono fatti questi dannati momenti. Sono diversi da un normale periodo di tempo, non sono neppure numerabili o misurabile. Un momento dura un momento in ogni parte del tempo e dull’inverso, può contenere un battito di ciglia o la crazione del mondo. Ci vuole un momento per cambiare una vita e un momento per renderla soltanto un po’ differente, ma un momento non contiene per forza una causa, in un momento può anche non cambiare niente e sembrare di non essere mai passato.

Un volta, non molto tempo fa, mi è servito soltanto un momento per buttarmi giù, per chiedermi se sono diverso e perchè. Ci sono anni luce che non si notano ad occhio nudo, che non si vedono con nessun strumento, ma si immaginano e poi si sentono e quando si sentono è….

Anche
Un
Gigante
Umano
Riderebbe
Inavvertitamente

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.


Scricchiolii e strane proporzioni

Postato Domenica, Dicembre 9th, 2007 da BartolomeoS.
In: Foto, Diari - Visualizzato 12855 volte
Pendolo

Volevo scrivere di stanchezza, di bei posti, di librerie, di gradini che fanno rumore, di edifici che ti scatenano mille domande, di luoghi di cui chiedersi in continuazione, di paragoni, di chiacchiere, di cieli, di previsioni meteo, di arte, di non arte, di disgusto, di sapori, di nuovi sapori, di gente, di odori.

Dovrò raccontarlo.. non ce la faccio a scriverlo.

Fiat pax in virtute tua.

Vostro affezionato,
Bartolomeo S.